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Ricordare per capire. Memoria, identità e storia nel progetto dell’Istituto Pirandello–San Giovanni Bosco di Campobello di Mazara

 L’Istituto comprensivo «Luigi Pirandello-San Giovanni Bosco» di Campobello di Mazara, diretto dalla dirigente Giulia Flavio, realizza il progetto didattico «Ricordare per capire: memoria e identità nel giorno del ricordo». Il progetto, il cui referente è Salvatore Serio, rientra nel Piano dell’offerta formativa come occasione per riflettere su una pagina fondamentale della storia italiana, sensibilizzando gli studenti sull’importanza della memoria relativa agli eventi legati alle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.
l primo appuntamento, con il docente di storia moderna all’Università di Palermo, Tommaso Baris, e il docente Giorgio Luppino, si è tenuto il 16 dicembre. Il 15 gennaio è in programma una lectio magistralis di Salvatore Lo Bue, con la partecipazione dello scrittore Diego Zandel (tra i pochi superstiti e sopravvissuti italiani alle foibe). Il 20 gennaio, un laboratorio di scrittura creativa a cura di Rosario Marco Atria. Il 29 gennaio lectio magistralis dello storico dell’arte Tanino Bonifacio, che narrerà le foibe dal punto di vista dell’arte e dell’immagine. Il 5 febbraio incontro con il giornalista del «Corriere della sera» Felice Cavallaro («Le foibe raccontate dalla stampa»). Appuntamento conclusivo del progetto il 10 febbraio: in quell’occasione sarà allestita una mostra con i lavori realizzati dagli studenti. In programma anche letture pubbliche, performance teatrali e musicali ispirate all’esodo e alle vittime delle foibe, con il coinvolgimento delle famiglie e della comunità locale.
Gli studenti potranno realizzare brevi saggi, racconti e poesie sul tema del ricordo e dell’identità, disegni, murales o installazioni artistiche sul tema del ricordo. Il progetto prevede anche un viaggio a cui parteciperanno studenti e docenti per visitare i luoghi del ricordo: Mestre, Gorizia, Trieste, Capodistria, Piemonte d’Istria e Rovigno.
La dirigente scolastica Giulia Flavio ha espresso la sua immensa gratitudine a tutti gli esperti coinvolti nel progetto e piena soddisfazione nei confronti del team di docenti, «sempre disponibili a cogliere nuove sfide nel portare avanti progetti culturali di ampio respiro storico, letterario e artistico. Ancora una volta, l’Istituto comprensivo di Campobello si qualifica come uno di quelli all’avanguardia nella promozione della cultura, in equilibrio tra tradizione e innovazione, memoria storica e progettualità tecnologica, umanesimo e informatica». La dirigente ha affidato il coordinamento del progetto a Bia Cusumano, già sua referente culturale al Polo Liceale di Castelvetrano, di cui la Flavio è altresì reggente. (In allegato la locandina del progetto)