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SALEMI. Un dibattito su mafia e istituzioni

In un tempo in cui la politica troppo spesso si riduce a slogan vuoti e propaganda da palcoscenico, e dove i veri nemici diventano paradossalmente i giudici che cercano di far rispettare la legge, c’è chi sceglie di tornare alla sostanza: la cultura della legalità.
È il caso del Movimento 5 Stelle di Salemi, che il prossimo 20 settembre alle ore 18:00, nella prestigiosa cornice del Castello Normanno-Svevo, promuove un incontro pubblico dal titolo eloquente: “L’intreccio tra mafia e politica”. Un tema che non smette mai di essere attuale, soprattutto in un Paese dove le infiltrazioni criminali hanno saputo insinuarsi nella vita economica, sociale e istituzionale.
A portare testimonianze e riflessioni saranno figure di primo piano come Giuseppe Antoci, europarlamentare M5S ed ex presidente del Parco dei Nebrodi, noto per il suo coraggio contro la mafia dei pascoli. 
Andrea Apollonio, magistrato e scrittore, autore del saggio “La ’Ndrangheta nella politica”, una delle voci più autorevoli nell’analisi delle dinamiche criminali. Padre Francesco Fiorino, presidente della Fondazione San Vito, simbolo di impegno sociale e di solidarietà concreta.
L’appuntamento offrirà un confronto che parte dalle dinamiche locali fino ai riflessi nazionali, analizzando le nuove normative legislative e le strategie che Stato e società civile devono adottare per contrastare organizzazioni sempre più radicate e sofisticate. Un’iniziativa preziosa, che va ben oltre la semplice conferenza. È un richiamo forte alla responsabilità collettiva, alla necessità di formare coscienze critiche e consapevoli. In un contesto storico in cui la politica sembra temere più il giudizio della magistratura che l’ombra lunga delle mafie, momenti come questo assumono il valore di un vero e proprio atto di resistenza civile.