Vita, l’assessore «fantasma» Giusy Favara s’è dimessa

L’ultima volta che l’hanno vista al Comune, per una seduta di Giunta, è stato il 13 gennaio. L’esecutivo era stato convocato per discutere di trasporto scolastico. Da allora, Giusy Favara (nella foto) è scomparsa. Da quattro mesi e mezzo l’assessore ai Servizi sociali risulta puntualmente assente alle sedute di Giunta. Eppure ha continuato a percepire l’indennità di funzione, che a Vita è di 658 euro lordi. Più d’uno s’è chiesto in questi mesi che fine abbia fatto l’assessore fortemente voluta in Giunta, nel novembre del 2015, dal sindaco Galifi. Una manovra politica che portò addirittura alle dimissioni dall’esecutivo dell’allora assessore alla Cultura Giuseppe Renda, in aperta polemica con la coalizione di maggioranza che gli aveva chiesto di farsi da parte per dare spazio proprio alla Favara. Nell’ultima seduta consiliare del 23 maggio, però, il colpo di scena. Il sindaco Galifi ha comunicato le dimissioni del suo assessore, che, si è appreso, si è trasferita al nord per lavoro (fa parte del personale Ata nelle scuole). La Favara aveva ereditato le deleghe che erano state del suo predecessore: Sport, Spettacolo, Turismo e Cultura. Una volta nominata in Giunta, si era peraltro dimessa dal Consiglio comunale per consentire l’approdo in aula del primo dei non eletti nella lista «Primavera vitese» che nel giugno 2013 aveva sostenuto la Galifi, ossia Melchiorre Gandolfo. Come effetto immediato, le dimissioni della Favara hanno fatto scattare il «toto-nomi» per il sostituto. E chissà che il sindaco non possa ripensare proprio a Renda, quasi a «risarcirlo » del passo indietro che fu costretto a fare per dare spazio e visibilità a chi aveva lavorato per il gruppo di maggioranza. Da allora, però, Renda ha agito da battitore libero, esprimendo in Consiglio il proprio voto favorevole «solo alle iniziative – parole sue – ispirate dai valori e dal programma amministrativo delle origini». Renda, polemicamente, ebbe allora a precisare di non aver sottoscritto alcun accordo di «staffetta».