Santa Ninfa. Calato il sipario sul «Sikano fest»

IN FONDO ALL’ARTICOLO LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE.
Le note del «Giuseppe Milici quartet pop experience», poco dopo la mezzanotte, hanno fatto idealmente calare il sipario sulla terza edizione del «Sikano fest», la rassegna organizzata dal Comune di Santa Ninfa con il supporto di vari enti (tra i quali la Rete museale e naturale belicina e la Riserva naturale «Grotta di Santa Ninfa»). Un’edizione ridotta a causa dell’emergenza pandemica che ne ha impedito la normale programmazione e l’adeguata organizzazione, ma che, nonostante le tante prescrizioni ancora da rispettare relativamente al cosiddetto «distanziamento sociale», l’amministrazione comunale ha voluto fortemente per dare un segnale di continuità, concentrando in un’unica giornata una serie fittissima di appuntamenti che avevano come filo conduttore il «contatto». Il contatto, che è quasi un legame, dell’uomo con la terra, protagonista della mostra fotografica «Grani di Sicilia», una selezione di scatti dal “taglio” antropologico del fotografo salemitano Leonardo Timpone; il contatto passionale dei corpi al centro de «L’ultimo ricordo», il romanzo della scrittrice bagherese Daniela Tornatore, presentato, oltre che dall’autrice, dal giornalista Vincenzo Di Stefano, dal poeta Biagio Accardo e dalla psicologa Susanna Marotta; e infine il contatto ideale tra le note nel concerto proposto dall’armonica di Giuseppe Milici accompagnato dal pianoforte di Antonio Zarcone, dal basso elettrico di Pietro Zarcone e dalla batteria di Sebastiano Alioto, che hanno condotto il pubblico in un suggestivo viaggio nella musica pop zeppo di rimandi alle varie stagioni della vita.
Sorprendente proprio la risposta del pubblico, accorso numeroso nonostante l’afosa giornata domenicale, a dimostrazione della “fame” di appuntamenti culturali di qualità, ospitati, anche quest’anno, al castello di Rampinzeri, il secentesco baglio restaurato, di proprietà del Comune, che dalla sommità di una collina domina la verdeggiante vallata sottostante, nel “cuore” della Valle del Belice.
«Una edizione stringata ma intensa – commenta l’assessore alla Cultura Linda Genco – in cui il bel percorso fatto di riflessioni, pensieri ed emozioni si è dipanato e si è fatto strada tra l’amore sconfinato di Anna, protagonista del libro di Daniela Tornatore, le note raffinate ed avvolgenti del maestro Giuseppe Milici ed i grani d’oro delle foto di Leonardo Timpone. Una giornata caratterizzata dalla forte calura estiva, ma dal sapore fresco come può esserlo una boccata d’ossigeno respirata dopo un lungo periodo di confinamento tra le mura di casa». (Nella foto alcuni momenti della rassegna)