«Ryanair» cancella centinaia di voli, via ai rimborsi

Interessati anche gli aeroporti siciliani, e tra essi quello di Trapani-Birgi. I passeggeri dovranno essere avvisati in tempo, altrimenti penali salate. La compagnia aerea low  cost più grande in Europa,  che opera su più  di 1.800 tratte, collegando 31  paesi europei, la «Ryanair»,  ha recentemente comunicato  la cancellazione di duemila  voli, circa cinquanta al giorno,  fino alla fine di ottobre. Il  portavoce della compagnia  irlandese ha infatti dichiarato  che «il tasso di puntualità è  passato dal 90 per cento  all’80 per cento nelle prime  due settimane di settembre,  dovuto al combinarsi di scioperi,  condizioni meteo sfavorevoli  e agli obblighi di congedo  per piloti ed equipaggio».  Secondo, alcuni, però, il reale  motivo di questi disagi riguarderebbe  il grande esodo,  senza precedenti, dei comandanti  della «Ryanair», che poco  soddisfatti delle proprie  condizioni lavorative, stanno  appunto “emigrando” verso  altre compagnie, due fra tutte,  la «Lufthansa» e la «Norwegian  ». Sembra infatti (il  condizionale è d’obbligo) che  nell’ultimo anno, più di settecento  piloti abbiano lasciato  la compagnia irlandese, e per  sopperire a questa grande  perdita, o almeno per arginarla  in parte, il capo delle operazioni,  Michael Hickey,  abbia inviato a tutti i piloti  della compagnia una lettera  nella quale li invita a rinunciare,  «per quanto possibile»,  ad alcuni giorni di permesso  nelle successive settimane. In  questo modo si ridurrebbe il  numero di voli da cancellare.  Per “invogliarli” ad accettare,  sarebbe stato offerto un bonus  di 12mila euro per i “capitani”  e di seimila euro per i  primi ufficiali, qualora decidessero  di rimanere in azienda  fino all’ottobre del prossimo  anno. Le disponibilità economiche  aumenterebbero anche  per coloro che restassero  a pernottare fuori base: da 28  euro ogni notte a loro disposizione,  si passerebbe a 75  euro.  Nonostante l’annullamento  riguardi meno del due per  cento dei voli totali, circa  2.500 al giorno, e le scuse  prontamente presentate dalla  compagnia, la rabbia dei  viaggiatori non si è placata.  Più di 400mila saranno infatti  le persone interessate da  questo “marasma”, tra di esse  anche molti siciliani e trapanesi.  Oltre all’aeroporto di  Catania, in particolare nei  collegamenti con Roma e Bergamo,  e quello di Palermo,  sempre per le stesse tratte,  molti voli sono stati già cancellati  anche nell’aeroporto di  Trapani-Birgi, nello specifico  verso Bergamo e Bologna.  Anche Bruxelles (sede della  Commissione europea) è intervenuta  al riguardo, ricordando  alla compagnia l’obbligo  di rispettare le regole europee  sui diritti dei passeggeri,  che prevedono il rimborso,  la riprogrammazione e in alcune  circostanze una compensazione  finanziaria.  Per prima cosa i passeggeri  interessati dalla cancellazione  del proprio volo, devono  essere avvisati direttamente  da «Ryanair», tramite mail o  telefono; non basta che quest’ultima  abbia pubblicato sul  sito, o tramite i vari mezzi di  comunicazione, l’elenco dei  voli cancellati. Se questo non  succedesse, allora i viaggiatori  avrebbero tutti i diritti di  procedere, scegliendo una tra  le alternative prima elencate.  Nello specifico, il passeggero  può richiedere, entro sette giorni,  che gli venga rimborsato il  costo dell’intero biglietto, oppure  può usufruire di un volo  alternativo per la destinazione  finale, non appena possibile  o per una data successiva.  Per quanto riguarda invece la  compensazione economica, al  di là della scelta fatta (rimborso  o cambio del volo), il  cliente avrà comunque un indennizzo  in base alla lunghezza  della tratta. Si oscillerà  dai 250 euro per le tratte  fino a 1.500 km; 400 euro per  quelle comprese tra i 1.500 e  3.500 km; e infine un massimo  di 600 per quelle oltre i  3.500 km. L’indennizzo non  scatta però se il viaggiatore è  stato informato della cancellazione  con almeno due settimane  di preavviso, o sette  giorni prima, purché venga  offerto un volo alternativo  non più di due ore prima dell’orario  di partenza originario.  Per ultimo, il viaggiatore dovrà  usufruire di una adeguata  assistenza, che consta di  telefonate, fax, mail, pasti e  bevande in caso di attesa in  aeroporto, o, qualora si renda  necessario, il pernottamento  in un albergo.  Valentina Mirto