Protocollo per i bambini

Firmato un protocollo d’intesa tra la comunità- alloggio «Etica», che accoglie minori stranieri non accompagnati e minori provenienti dal circuito penale, e il Comitato provinciale Unicef di Trapani. La comunità realizzerà delle pigotte (bambole di pezza) con l’obiettivo di farle “adottare” ad associazioni e scuole della cittadina, in un’ottica di socializzazione e integrazione con il territorio. Le attività di laboratorio, infatti, prevedono la collaborazione di persone del luogo disposte a “dare una mano” nella realizzazione del manufatto nonché la comunicazione alle scuole di quanto è stato realizzato al fine di creare un circuito di solidarietà per donare a un bambino in pericolo, un kit salvavita. «Accogliere questo tipo di iniziative – commenta Mimma Gaglio, referente Unicef per le scuole – oltre a rendere i ragazzi protagonisti nella realizzazione di un manufatto destinato ad essere “adottato” per fini umanitari, dà la possibilità ai minori ospitati dalla comunità di farsi conoscere nel territorio, favorendo la socializzazione e i momenti di aggregazione con la gente del luogo». Un modo quindi per garantire «un’integrazione reale e partecipata, nonché la valorizzazione delle differenze e delle identità culturali». La comunità «Etica» metterà a disposizione le risorse umane, mentre il Comitato Unicef di Trapani, i materiali: il tutto a sostegno di un’iniziativa lodevole. Sei i minori non accompagnati che vivono nello Sprar, cinque invece quelli che vengono dal circuito penale. (Nella foto, da sinistra, il presidente provinciale Unicef Gaspare Majelli, lo psicologo della comunità Federico Capo, Mimma Gaglio e la mediatrice Sandrin Guyot)