Le zecche proliferano, si scatena la polemica

Accese polemiche stanno in questi giorni “incendiando” la cittadina sulla questione del verde pubblico. Tutto ebbe inizio un tranquillo giorno di primavera, quando all’interno dell’ormai mezzo di comunicazione più utilizzato dai cittadini («Facebook »), è stata pubblicata una foto che ritrae le pessime condizioni di una particolare zona, Palazzo Di Lorenzo, ancora meta di quei pochi turisti che, nonostante tutto, visitano la «cittadina d’arte». Ferro «seda» gli animi A cercare di sedare gli animi ci ha pensato il nuovo assessore all’Ambiente, Antonio Ferro, insediatosi, insieme a Giuseppe Ferro e a Maria Corvitto, poche settimane fa. Il neo responsabile, sottolineando l’attento lavoro di squadra, spiega che già dal mese di aprile i lavori di disinfestazione e derattizzazione sono iniziati. Nonostante ciò sono aumentate le lamentele da parte di alcuni cittadini sul fenomeno sempre più presente delle zecche. Una donna, infatti, è stata addirittura punta: pur non avendo subìto conseguenze per la sua salute, ha proceduto ugualmente a depositare una denuncia all’autorità giudiziaria. Tralasciando questa parentesi, che secondo Ferro è più frutto di una esagerazione che di fatti reali, l’assessore ha spiegato che, nonostante i ritardi, dovuti anche alla mancanza di adeguati mezzi a disposizione (vi è infatti un unico mezzo per la disinfestazione a disposizione dei cinque centri che fanno parte dell’Unione dei comuni del Belice, ossia Gibellina, Partanna, Santa Ninfa, Poggioreale e Salaparuta, che al momento è addirittura in manutenzione), buona parte della cittadina è già stata pulita. Le zone interessate Nello specifico l’ottanta per cento dell’Orto botanico, viale Brancati, viale Santa Ninfa, la zona della Chiesa madre, piazza Beuys, la zona del «Meeting», via Gemellaro, compreso la zona della Stella, via Giovanni Gentile, la Fontana Cascella, la pedonale sita tra viale Santa Ninfa e via delle Magnolie, parte del viale Veneziano, viale Empedocle e una parte di viale Federico De Roberto. Il tutto è stato reso possibile grazie anche al nuovo capo «a tempo pieno» dell’Area tecnica, in servizio per 36 ore settimali, Luigi Martino. Un problema annoso Il problema del verde pubblico, però, non è di certo emerso ora; alcune iniziative erano già state attivate tempo addietro per “ripulire” il paese. Risale infatti all’anno scorso il bando per il «Progetto multifunzionalità», che invitava le aziende agricole cittadine ad occuparsi in prima persona della manutenzione del verde. Il sindaco Salvatore Sutera, proprio a causa della necessità di intervenire urgentemente, ha emesso un’ordinanza che impone all’Ufficio tecnico di rimuovere il problema. Ne è seguita una determina dell’Area tecnica con la quale si dispone il ricorso ad una «procedura negoziata» con le aziende agricole iscritte in un apposito elenco. Saranno quindi acquisite le offerte di cinque di queste, e quella che sarà più vantaggiosa per l’ente, riceverà l’incarico. Qualora due aziende dovessere presentare la stessa offerta, si procederà con un sorteggio. Come specificato all’interno della determina, la spesa totale prevista per l’intervento è di 19.530 euro. L’importo a base d’asta è 12.119 euro; 1.850 euro sono previsti per gli oneri per la sicurezza (non soggetti, per legge, a ribasso). I lavori riguarderanno, nello specifico, la fresatura, l’eliminazione della vegetazione lungo i marciapiedi, la raccolta, anche a mano, di ogni tipo di rifiuto, differenziato per tipologia ed ulteriori servizi aggiuntivi, qualora si presentassero situazioni di pericolo per cose o persone. Valentina Mirto