La replica di Leone «Libero anche di fatto»

Libero Leone (nella foto) ha aspettato paziente il suo turno. Poi, quando il presidente Cangemi gli ha finalmente dato la parola, dopo i velenosissimi interventi di Aiello e Bevinetto, è andato al contrattacco. Anzitutto nei confronti dell’ex presidente del Consiglio comunale, trattato come una sorta di arnese ormai in disarmo. «Ringrazio me stesso – ha ironizzato – per avere dato con queste mie dimissioni l’opportunità al consigliere Aiello di ritrovare quell’entusiasmo, quella verve che ultimamente si era un poco sopita, anche in considerazione della sua veneranda età. Vedo che si è ripreso e questo mi ha fatto piaciere, così come mi ha fatto piacere che si sia accalorato il consigliere Bevinetto. Le parole di entrambi – ha aggiunto Leone – me le sono sentite scorrere addosso in maniera serena perché serena è stata la mia decisione ». L’ex consigliere socialista ha poi ricordato di aver già preso le distanze dalla minoranza «in molte occasioni» passate e non perché «fosse venuta meno la stima nelle persone che la costituiscono». Il problema, ha chiarito Leone, «è legato esclusivamente alle azioni politiche che si sono consumate in quest’aula, riguardo alle quali mi sono sentito in dovere di prendere le distanze ». La classica goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, per Leone sarebbe stata la decisione della minoranza di non votare, nella seduta del 31 marzo, le ragioni di necessità e urgenza per poter discutere della Tari, la tassa sui rifiuti. In quella occasione, infatti, le assenze tra i banchi della maggioranza consentirono all’opposizione di far saltare la seduta e non approvare una delibera che avrebbe comportato un risparmio nel costo del servizio per il 2017. Leone quella sera era assente, ma «fossi stato in aula – ha precisato – io non mi sarei astenuto perché quella era una delibera importante per la comunità e noi abbiamo il dovere preciso di fare gli interessi della cittadinanza, un dovere che evidentemente – ha concluso – si è perso di vista in questo Consiglio comunale».