Interventi nelle scuole Chiesti finanziamenti

La Giunta municipale ha recentemente approvato tre delibere con le quali si dà mandato al sindaco Galifi (nella foto) di richiedere altrettanti finanziamenti al Dipartimento regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale per poter effettuare le indagini diagnostiche e le verifiche tecniche finalizzate alla valutazione del rischio sismico degli edifici scolastici di proprietà comunale. Gli istituti sui quali si intende intervenire sono la scuola dell’infanzia «Gaspare Bruno» (8.325 euro l’importo del finanziamento richiesto), la elementare «Luigi Capuana » (19.632 euro la richiesta) e la media «Vito Sicomo» (18.630 euro). Si tratta di edifici costruiti a cavallo del terremoto e ultimati dopo il sisma, precisamente nel 1974, e che risentono dell’usura del tempo. Il Comune però non ha risorse del proprio bilancio da potere destinare alla messa in sicurezza di queste strutture ed è quindi costretto a tentare la strada del finanziamento da parte della Regione. Nello specifico si tenterà di accedere alle risorse di una specifica misura del Piano operativo «Fers Sicilia 2014-2020», che prevede stanziamenti per gli interventi di riqualificazione degli edifici scolastici (efficientamento energetico, sicurezza, atrattività, innovatività e accessibilità). A predisporre gli atti è stato l’Ufficio tecnico comunale guidato dall’ingegnere Pietro Vella. A stilare materialmente la relazione economica, quella sullo «stato di fatto», il cronoprogramma dei lavori qualora venissero finanziati e le cartografie è stato però il geometra Rosario Stabile. Le tre delibere sono state approvate dall’esecutivo cittadino nella seduta del 10 ottobre; in tempo quindi per la presentazione delle domande. Il Dipartimento regionale dell’Istruzione provvederà nei prossimi mesi a stilare la graduatoria dei progetti e li ammetterà a finanziamento fino ad esaurimento delle somme a disposizione. La dotazione finanziaria è di 165 milioni e mezzo di euro, che in buona parte saranno erogati dall’Unione europea: 124.180.577 euro. Lo Stato interviene con un co-finanziamento di poco più di quaranta milioni.