Inaugurato il fondo librario «De Stefani»

Davanti ad un pubblico numeroso, che ha gremito la biblioteca comunale, è stato inaugurato, l’11 marzo, il fondo librario intitolato a Giuseppe De Stefani La Placa. Si tratta degli oltre settemila volumi che lo studioso palermitano ha voluto donare al Comune prima della morte, avvenuta nel dicembre del 2013. De Stefani fu anche ai vertici, come vicepresidente, della Società siciliana per la Storia patria, la massima istituzione isolana per gli studi storici. Tra le sue pubblicazioni si ricordano «Gregorio Ugdulena nel Risorgimento italiano (1815-1872)» e la ponderosa opera (in quattro volumi) «Adua nella storia e nella leggenda», costatagli quasi vent’anni di lavoro di ricerca in archivi pubblici e privati. Giuseppe De Stefani, studioso palermitano, la cui famiglia però era originaria di Santa Ninfa, fu ricercatore nell’Istituto di Storia moderna e contemporanea della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo. Ideologicamente filo-monarchico, ebbe come maestro Massimo Ganci. Prima della cerimonia di inaugurazione si è tenuta una conferenza, nel corso della quale è stata ricordata la figura dello storico. Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Di Stefano ha precisato che «l’inaugurazione non è il punto d’approdo di un percorso, ma va considerata una sorta di tappa intermedia. Un percorso avviato tre anni fa, pochi mesi dopo la morte del professore De Stefani, quando il Comune si è attivato per dare esecuzione ad una sua precisa volontà testamentaria. Abbiamo fisicamente smontato la sua libreria e inscatolato migliaia e migliaia di volumi da casa sua, in via La Lumia a Palermo, per poi trasportarli qui, nella nostra biblioteca, dove abbiamo provato a ricreare il suo studio». Il presidente Di Stefano ha poi chiarito quale parte di lavoro ancora resta da fare: «Da domani ci attende l’avvio dell’opera di catalogazione dei volumi, un’opera complessa data anche la scarsità di personale dipendente da poter destinare a questo tipo di lavoro. Ma l’impegno preso con la famiglia De Stefani va rispettato e quindi porteremo a termine l’opera, come va rispettata la memoria di Giuseppe De Stefani, che è stato un punto di riferimento per tanti giovani studenti, appassionati e cultori di storia. Chi ha avuto la fortuna di frequentarlo e di averlo come docente, lo ricorderà sempre per il rigore che metteva nella ricerca storica e per la sua proverbiale cordialità». Di Stefano ha poi voluto ringraziare Vito Spina, «assente per ragioni di salute, ma che ha dato un contributo determinante, suggerendo soluzioni operative che sono state decisive» «Il nostro intento – ha aggiunto il sindaco Giuseppe Lombardino – è quello di valorizzare questa ricca biblioteca mettendola a disposizione degli studenti del territorio. In questo modo ne onoreremo degnamente la memoria ». Lombardino ha sottolineato anche il profondo legame che aveva lo studioso con Santa Ninfa, dove amava passare le estati nel castello di Rampinzeri, di proprietà della famiglia De Stefani prima che fosse da questa ceduto al Comune di Santa Ninfa, luogo storico della sua famiglia, ma soprattutto luogo del cuore per entrambi i fratelli, Giuseppe e Mario. Proprio Mario De Stefani ha voluto ringraziare il Comune per quanto fin qui fatto. Valentina Mirto

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