I danni della siccità. Discussione in aula

Si è discusso anche dei danni causati dalla siccità nell’ultima seduta consiliare. A sollevare la questione, con una interrogazione, sono stati i consiglieri di minoranza Linda Genco, Antonio Pernice e Domenico Russo, che hanno chiesto al sindaco quali azioni intendesse assumere l’amministrazione comunale, considerato, si specificava nell’atto di interpello, «che per oltre sei mesi la siccità ha colpito il nostro Comune e quindi le nostre campagne», che «la produzione di uva appare più che dimezzata» e che «tale situazione causerà gravissime conseguenze economiche per il mondo agricolo ». Il sindaco Lombardino ha risposto che non occorre uno specifico atto di indirizzo per richiedere la dichiarazione, da parte del governo regionale, dello stato di calamità naturale, come hanno fatto alcuni comuni del comprensorio: «Gli uffici territoriali dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura – ha precisato il sindaco – sono a conoscenza del problema e da alcune settimane stanno effettuato i dovuti rilevamenti ». Qualora da questi rilevamenti, che avvengono anche tramite le cantine, dovesse emergere un calo rilevante della produzione di uva, «che obiettivamente c’è stato», allora la Regione procederà sulla via degli indennizzi. Tantissime sono state infatti le produzioni agricole colpite dalla carenza di piogge. A ciò si sono aggiunte le numerose ondate di calore che hanno ulteriormente aggravato la situazione riducendo le produzioni. Gli agricoltori, ha chiarito Lombardino, comunque, al momento non devono fare alcuna richiesta specifica. Il mese scorso era stato l’assessore regionale al ramo, Antonello Cracolici, ad allertare le Soat affinché procedessero a raccogliere i dati e a trasmetterli a Palermo. Mentre la richiesta dello stato di calamità naturale è stata, nelle scorse settimane, avanzata anche dalla «Copagri», con il suo presidente provinciale Pino Aleo. Accompagnata dalla preghiera di adottare iniziative «coraggiose per sostenere un comparto vitale per l’economia provinciale».