Bilancio approvato in tempo, minoranza assente

Stavolta il bilancio di previsione è stato approvato in tempo. Il primo aprile il Consiglio comunale ha dato il proprio placet allo strumento finanziario per il 2017. Un risultato che è stato giustamente sottolineato dal sindaco Domenico Venuti: «Abbiamo rispettato gli impegni assunti con il Consiglio comunale e con la città, dimostrazione anche del lavoro di ristrutturazione degli uffici che inizia a dare i suoi frutti, nSindaco Venutionostante sia ancora in corso». Dopo le difficoltà degli anni scorsi, «nei quali – precisa Venuti – abbiamo comunque lavorato incessantemente per invertire la tendenza, finalmente siamo in grado di programmare la spesa e i servizi in funzione dei risultati prefissati e senza alcun aggravio dei tributi locali ». Il primo cittadino annuncia poi il programma di interventi «che attendevano soltanto il bilancio per essere attuati, tra i quali il recupero del palazzetto dello sport, i loculi cimiteriali, quelli di manutenzione delle strade, degli immobili comunali e per l’illuminazione pubblica». Il tutto «frutto di un impegno straordinario e di una altrettanto straordinaria pazienza ». La minoranza desaparesida Alla seduta più importante dell’anno erano assenti i rappresentanti dell’opposizione. Le uniche due consigliere presenti, Giusy Asaro e Daniela Saladino, hanno infatti abbandonato l’aula al momento della discussione del punto all’ordine del giorno. Ad approvare lo strumento finanziario, quindi, una maggioranza compatta che si è evidentenmente fidata del sindaco e che per la prima volta in questi tre anni di mandato è riuscita ad approvare entro i termini lo strumento finanziario grazie anche, come ha evidenziato Venuti, al lavoro svolto dal settore Finanziario, da un anno retto da Luigi Calamia, il quale ha evidentemente dato un metodo all’ufficio. L’istruttoria dei documenti di bilancio, infatti, è stata effettuata dall’Ufficio di ragioneria, con la collaborazione dei responsabili dei settori. Operazione risanamento Il risanamento del bilancio, come ha spiegato il sindaco, è avvenuto senza pesare sulle tasse dei cittadini, «razionalizzando le uscite, evitando l’aumento delle imposte locali (Imu, Tasi e Tari)». Un aspetto sottolineato anche dall’assessore al Bilancio Leonardo Costa: «L’amministrazione, nella redazione del bilancio, ha posto alla base del proprio operato i criteri di prudenza dovuti da elementi non secondari PICCOLA Costa 33quali l’incertezza nei trasferimenti regionali e la diminuzione di quelli dello Stato, nonché del rispetto delle nuove regole contabili che impongono accantonamenti obbligatori nel Fondo crediti di dubbia esigibilità» I numeri del bilancio Il totale del bilancio è di 90 milioni di euro. Nonostante le manovre correttive dei conti pubblici varate dal legislatore, che hanno imposto pesanti tagli alle risorse provenienti dallo Stato e della Regione quale ulteriore concorso degli enti locali al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, invariate è rimasta anche la percentuale di copertura per le tariffe della mensa scolastica (il 43,33 per cento), l’utilizzo degli impianti sportivi (13,63 per cento) e i musei (40,04 per cento). Corposa la parte accantonata nel fondo per coprire le perdite della società partecipata «Belice ambiente» (recentemente dichiarata fallita); il fondo rischi per il contenzioso e il fondo crediti di dubbia esigibilità derivanti da multe, ammende, sanzioni, che causa un impatto di 755.513 euro. La somma di 259 mila euro andrà a coprire il debito fuori bilancio per il parcheggio Schillaci (scala mobile). Una pesante eredità del passato le cui conseguenze le sta pagando l’attuale amministrazione. (a.m.)