Ars, è partita la difficile corsa al seggio

REGIONALI. La provincia di Trapani eleggerà appena cinque rappresentanti. Un mese di campagna elettorale per avere (il 5 novembre) il nuovo presidente della Regione e i settanta (non più novanta) parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana (pomposamente definito «il più antico Parlamento del mondo»). La provincia di Trapani eleggerà cinque, e non più sette, rappresentanti a Palazzo dei Normanni (nella foto). Ciò per effetto della riduzione del numero complessivo dei deputati regionali. Di conseguenza, la battaglia tra le forze politiche diventa più serrata, dal momento che per ottenere il seggio s’è notevolmente alzata la soglia numerica dei voti da ottenere. In teoria, infatti, per avere un seggio «pieno» (non attribuito cioè con i «resti») serviranno più di ventimila voti di lista. In linea puramente ipotetica, tre soli partiti in provincia possono aspirare a un tale risultato: il Pd, il Movimento cinquestelle e Forza Italia. Gli altri si contenderebbero i rimanenti due seggi, con l’Udc e la lista unitaria di Sicilia futura e Psi che paiono leggermente favorite. Per entrare nel complicato meccanismo della ripartizione dei seggi occorre però superare lo sbarramento del cinque per cento a livello regionale. Un’autentica impresa per molti. Agostina Marchese