Video dell’IT di Salemi sui danni delle droghe

Quando si parla tossicodipendenza, si cozza spesso contro una realtà distorta e falsata. Per troppo tempo si è ignorato ed esorcizzato il problema, considerandolo inesistente, oppure come se riguardasse solo le distanti realtà metropolitane. Purtroppo, invece, non ci sono più zone franche e immuni dallo spaccio di droghe. E non ci si riferisce solo alle già pericolose marijuana e hashish, dato che adesso il mercato criminale, sempre più efficiente e pronto ad adattarsi ai nuovi business, ha arricchito l’offerta, anche nei piccoli centri, occultando nelle dosi spacciate, so-stanze altamente tossiche le cui conseguenze sull’organismo sono devastanti. Una pratica sempre più usata e non contrastata dagli ingenui fruitori. I pusher vanno sul sicuro, forti della certezza che, in un clima di clandestinità, nessuno andrà mai ad analizzare il contenuto degli intrugli che vengono propinati in modo subdolo, con la consapevolezza di creare di-pendenza e assuefazione per aumentare le vendite. Il marketing delinquenziale non ha alcuno scrupolo. Taglia hashish e marijuana con sostanze chimiche inventandosi sempre nuove misture. Dentro si trova di tutto: acidi, paraffina, catrame, plastica, fibra di vetro, veleno per i topi, pesticidi, anestetici. Circola anche erba comune di prato e pasta gommosa addizionate con sostanze altamente pericolose come eroina, anfetamine, metadone e Thc sintetico. I giovani in preda alla trasgressione chiamano tutto «fumo», «erba», e spesso mostrano con fierezza la preziosa dose valutandone la qualità in funzione dello sballo provocato. Qualcuno che finisce all’ospedale a causa di un malore, si ritrova poi, dalle analisi, la sorpresa di avere nell’organismo sostanze che mai pensava di aver assunto. Un operatore del Sert racconta che arrivano ragazzi che pensano di aver fumato marijuana ed invece si ritrovano in circolo nel corpo Thc sintetico, metadone, eroina, anfetamine, e tante altre porcherie chimiche facilmente reperibili a basso costo che provocano dipendenza e danni devastanti. «Dottore – affermano candidamente i malcapitati – ma io ho fumato solo erba e hashish; non è possibile che troviate altre sostanze». Come se, magari, fossero i laboratori di analisi a sbagliare. Perché gli scaltri e avveduti giovani (così essi si percepiscono) hanno avuto la garanzia, dallo spacciatore, della bontà della «roba», con tanto di bollino-qualità magari biologico. Parola di spacciatore.
Anche i genitori più attenti al benessere e all’educazione dei figli, tendono spesso a sminuire il problema, nella speranza e nella convinzione che questo non riguardi la propria sfera familiare. Eppure basterebbe un controllo periodico delle urine; controllo che si può fare in assoluta privacy e a costo zero presso il Sert, per avere un effetto di prevenzione e dissuasione. Un ragazzo che sa di poter subire dei controlli ci pensa bene dal cadere in tentazione. Considerando che le sostanze assunte rimangono rilevabili anche per più di un mese.
Un video realizzato da una classe dell’Itc, descrive la pericolosità delle droghe per il danno psicofisico irreversibile e devastante. Mostra una prova di analisi di alcune dosi di erba per documentare che l’aggiunta di sostanze stupefacenti micidiali nella marijuana è una realtà e non una leggenda metropolitana.