Tornano le «cene», tra devozione e cultura

TRADIZIONI. Tra «altari» e mostre nel centro storico, il f itto calendario di appuntamenti dal 15 al 25 marzo. Cresce l’attesa per la festività di san Giuseppe, ricorrenza tra le più importanti dell’anno in cui si innestano storia, arte e religiosità. Dal 15 al 25 marzo, il borgo si arricchisce di «cene», laboratori, mostre, esposizioni, mercatini e dei «pani di san Giuseppe », secondo la tradizionale e certosina lavorazione tipica. Tra le «cene» visitabili, quella al Palazzo comunale di piazza Dittatura a cura dell’amministrazione, con l’associazione «Nuova Sicilia bedda» (pranzo dei santi il 19 marzo); la «cena» nella chiesa di San Bartolomeo in piazza Lampiasi sempre a cura dell’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione «Pusillesi» (pranzo dei santi il 18 marzo). Da visitare anche l’altare in via Fermi a cura dell’associazione «Aga» e quello di via Cosenza che fa parte del ricco «museo del pane rituale», a cura di Gaspare Cammarata. Tra i primi altari, non appena arrivati in piazza Libertà, quello allestito all’interno della Pro loco a cura dello stesso ente, e quello in piazza Alicia nell’ex cappella dell’Immacolata concezione a cura della Parrocchia Chiesa Madre e dell’«Ama» di Salemi (pranzo dei santi il 18 marzo). Nella zona nuova della città, un altare è stato allestito nella chiesa della Confusione a cura dell’omonima Parrocchia (pranzo dei santi il 18 marzo) ed in via Monaci a cura della famiglia Biondo. Un’ulteriore «cena » sarà quella allestita in contrada Bagnitelli, a cura dell’associazione «Orchidea». Per il sindaco Venuti «siamo davanti a un evento che si è guadagnato sul campo un posto di primo piano nel panorama delle iniziative di maggiore richiamo in Sicilia. Anche quest’anno, come in passato, abbiamo investito con convinzione nella festa che è il simbolo di Salemi e che richiama nel nostro borgo tanti visitatori, molti dei quali negli anni successivi ritornano con piacere a visitare la nostra città. Un successo che ci inorgoglisce e che ci spinge ogni anno a migliorare l’organizzazione, grazie anche alle associazioni che collaborano con grande forza di volontà ». La Pro loco come ogni anno si farà promotrice delle visite guidate accompagnando i visitatori alla scoperta della simbologia dei pani. Immancabile l’appuntamento con la personale di pittura di Francesca Maltese dal titolo «Il cuore nell’arte». Sarà inaugurata il 16 marzo, alle 18, nella suggestiva chiesa di Sant’Agostino, l’esposizione fotografica «Terremoto anno zero – Tra delusione e speranza. Salemi a cinquant’anni dal sisma», a cura di Giuseppe Amante, Paolo Cammarata e Leonardo Timpone. E poi ancora la mostra fotografica all’interno dell’Ufficio turistico di piazza Libertà a cura del gruppo archeologico «Xaipe» con gli «scatti» di Salvatore Pecorella, dal titolo «La nostra chiesa madre ieri», che sarà inaugurata il 16 marzo alle 18. All’interno del castello normanno-svevo, a cura di Ignazio Buttitta, con le fotografie di Leonardo Timpone, la mostra «In nome del pane. Tempi del lavoro e ritmo delle feste», che sarà inaugurata il 17 marzo, alle 17,15, e visitabile sino all’8 aprile. Sempre dal 17 marzo, all’interno del Polo museale sarà possibile visitare la quarta edizione di «Ritualità, tradizione e contemporaneità del pane», con «AlterazioneVideo», a cura di Giuseppe Maiorana, in collaborazione con il Polo museale regionale d’arte moderna e contemporanea. Un’altra interessante mostra sarà allestita all’interno della chiesa della Concezione con tema «San Giuseppe… dalla tradizione all’innovazione», a cura della locale sezione della «Fidapa». Gli altari saranno visitabili a partire dal 15 marzo ogni giorno dalle 9,30. Dalla stessa data saranno aperti anche gli apprezzati mercatini di primavera (il 15, 16, 17, 18, 19, 24 e 25 marzo) tra i saperi artigiani e i sapori dei produttori. Il 16 marzo, dalle, 16, l’associazione «Peppino Impastato» realizzerà un murales per san Giuseppe. Il 17, il 18 e il 19 marzo, dalle 10, in piazza Dittatura, verrà servita la tipica «pasta con la mollica» e le 101 pietanze di san Giuseppe a cura del gruppo dei ristoratori aliciensi. Il 19 marzo, alle 17,30, in piazza Lampiasi, «Il vangelo secondo Giuseppe» con Giacomo Guarneri, mentre alle 18,30 in piazza Dittatura, «Lassatili abballari » in concerto. Il 25 marzo sarà l’ultimo giorno per visitare le caratteristiche «cene».