Sparare ai ladri in casa. Firme per la nuova legge

Con l’inizio ufficiale (il 23 marzo) della nuova legislatura (la diciottesima), torna d’attualità la proposta di legge di iniziatva popolare sull’inviolabilità del domicilio e la legittima difesa. Il tema era stato, l’anno scorso, d’estrema attualità per diverse settimane, poi era andato scemando dopo che, una volta approvata la modifica della legge alla Camera, questa si era arenata al Senato. In particolare, molte polemiche aveva suscitato la distinzione cavillosa tra reazione diurna e reazione notturna. Un bizantinismo della norma che aveva finito con l’impaludare le migliori intenzioni. Bizantinismi, incomprensibili ai più, che cozzano fragorosamente non solo con il sentire comune, ma financo con il buon senso. Adesso il Sindacato di polizia penitenziaria torna alla carica dando il via alla nuova raccolta firme. A Vita, al Palazzo municipale, sono già stati depositati i moduli per la sottoscrizione della proposta di legge di iniziativa popolare (servono 500mila firme) dal titolo «Inviolabilità del domicilio, legittima difesa. Noi dalla parte dei cittadini che vogliono sentirsi sicuri a casa propria». Il sindacato degli agenti penitenziari sta quindi portando avanti una nuova campagna di sensibilizzazione sul tema, chiedendo, ancora una volta, l’aumento delle pene per la violazione di domicilio (da due a sei anni), l’abolizione del risarcimento per il malvivente che resta ferito in caso di furto in proprietà privata, e la richiesta di non punire per eccesso di difesa chi reagisce per proteggere i propri cari o la propria abitazione. Un aspetto, quest’ultimo, particolarmente odioso, che ha suscitano polemiche asprissime. C’è infatti chi l’ha (non a torto) ritenuta la classica situazione nella quale al danno si aggiunge la beffa. Si consideri pure che, fino ad oggi, chi è stato chiamato a provare la sua innocenza nelle aule di tribunale, ha dovuto farlo a proprie spese, pagandosi l’avvocato. Anche se poi, come nella stragande maggioranza dei casi, è stato pienamente prosciolto. È possibile firmare la proposta di legge all’Ufficio elettorale, al primo piano del Municipio, entro il prossimo 28 aprile.