Si tornerà al voto nel 2019. Sarà sfida tra Campagna e Lo Sciuto?

Diciotto mesi di commissariamento, che forse diventeranno ventiquattro, come successo in altri casi del genere. Di conseguenza si tornerà alla normale vita politica e quindi alle elezioni nella primavera del 2019. In politica – è risaputo – tutto cambia molto in fretta. Ragion per la quale difficilmente le coalizioni che s’erano preparate al voto dell’11 giugno rimarranno le stesse. Così come difficilmente rimarranno gli stessi i rispettivi «campioni». Improbabile ad esempio che nel campo del centrosinistra, dalle parti del Pd soprattutto, si decida, se non altro per ragioni anagrafiche, di puntare ancora su Gianni Pompeo. Ecco perché ora davvero in pole position c’è Marco Campagna (nella foto), il segretario provinciale «dem» costretto al passo indietro per fare posto all’ex sindaco, che in una fase convulsa forniva evidentemente maggiori garanzie di tenuta. Anche dall’altra parte è improbabile la riproposizione di Luciano Perricone, il candidato della coalizione guidata dalla «diarchia» Errante-Lo Sciuto che in realtà non ha mai convinto fino in fondo. Ed allora? Accantonata fin d’ora l’ipotesi Stuppia (l’ex assessore battuto nella competizione interna proprio da Perricone), il nome che dovrebbe infine spuntare è quello di Giovanni Lo Sciuto. L’esponente del Nuovo centrodestra alfaniano si ricandiderà, a novembre, alle regionali. Le sue possibilità di rielezione all’Ars si sono ridotte in conseguenza della riduzione dei seggi spettanti alla provincia di Trapani: non più sette ma cinque. Non dovesse tornare a Palazzo dei Normani, sarebbe pronto a guidare la coalizione nella sfida del 2019. Le scommesse sono aperte…