Segesta, cartellone di qualità per «Dionisiache»

SPETTACOLI. Si celebra il cinquantesimo anniversario della prima rappresentazione al Teatro antico. Dal 16 luglio al 3 settembre, ancora una volta il Teatro antico di Segesta e la città di Calatafimi diventano luoghi dove la cultura e l’arte si incontrano d’estate tra il tramonto e l’alba. Quaranta gli spettacoli dell’edizione 2017 del «Calatafimi Segesta festival Dionisiache », che apre ufficialmente i battenti il 16 luglio, alle 21,30. Palcoscenico per questo primo appuntamento sarà il centro storico con la promenade «Orgoglio e pregiudizio » dedicata al bicentenario di Jane Austen, con la Compagnia nazionale di danza storica diretta da Carla Favata. Ma questo cartellone, ancora firmato dal direttore artistico Nicasio Anzelmo, sarà ricordato per un anniversario speciale, in programma il 21 luglio: sarà infatti celebrato il cinquantesimo anniversario della prima rappresentazione moderna de «La pace» di Aristofane, in scena nel 1967 a Segesta per la regia di un grande attore e regista, Arnoldo Foà. Musica, danza, ma soprattutto tantissimo teatro, così com’è nella lunghissima tradizione delle rappresentazioni classiche estive al Teatro antico di Segesta. Non mancheranno le «albe», tanto amate da turisti e appassionati che ogni anno giungono a Segesta per seguire il festival e ammirare il sorgere del sole. Cinque quelle in programma: il 29 luglio, il 6 agosto, il 12, il 15 e il 19 agosto. «Avremo delle prime avvincenti con registi molto conosciuti – aggiunge il direttore artistico Nicasio Anzelmo – a cominciare da Lina Prosa, conosciutissima in tutto il mondo. Ritroveremo il poliedrico Salvo Piparo e avremo il grande Enrico Lo Verso, con una prima nazionale. Staremo insieme per la notte si San Lorenzo con uno spettacolo davvero unico. Ma ritorna con noi e con vero piacere Giuseppe Pambieri, che nella scorsa edizione fece sold out per l’ultima alba, ed ancora Edoardo Siravo. Avremo tragedie e commedie e tra queste ultime “I menecmi”, che nel 2001 qui a Segesta portò fortuna ad Ambra Angiolini». Tra gli spettacoli si segnalano «Anfitrione» di Plauto, per l’adattamento e la regia di Marco Cavallaro (il 22 e 23 luglio); «Edipo e Tebe: la tragedia del destino», da Stazio, Eschilo, Sofocle, Euripide, per la regia di Sergio Basile (il 27 luglio); «Troiane/3 – Variazione con barca», scritto e diretto da Lina Prosa (29 e 30 luglio); il 31 luglio e il primo agosto «Antigone» di Sofocle, nella versione di Roberto Lerici per la regia di Livio Galassi; «Il Ciclope» di Euripide per la regia di Angelo Campolo con Edoardo Siravo sarà in scena il 2 agosto; «Menecmi » di Plauto, per la regia di Nicasio Anzelmo dall’11 al agosto; «Metamorfosi» di Ovidio, per la regia di Alessandra Pizzi con Enrico Lo Verso è in programma, sempre al teatro antico, il 15 agosto; «Dyskolos» di Menandro, per la regia di Roberto Bernardi, con il «mattatore» Tuccio Musumeci il 18, 19 e 20 agosto. Un cartellone davvero ricco quello dell’edizione 2017, che prevede anche la terza edizione del premio di drammaturgia «Cendic-Segesta». E a proposito di Premio Cendic, il 3 agosto sarà rappresentato, in prima nazionale, «Le supplici, ovvero Figlie d’Egitto», tratta da Eschilo, testo vincitore del premio «Cendic-Segesta » 2016, per la regia di Sofia Bolognini. «Questa edizione – dice con una punta di orgoglio il sindaco Vito Sciortino – sarà ricordata per l’accordo che vede insieme Comune, Parco archeologico e Dipartimento dei Beni culturali dell’Assessorato regionale, primo caso in Sicilia. Un accordo che ha come obiettivo primario la valorizzazione del territorio». Al sindaco fa eco il neo assessore alla Cultura e spettacoli Maria Gandolfo: «Vogliamo – dice – che i cittadini di Calatafimi possano riappropriarsi del loro teatro».