Salemi. Mostra di foto Il grano di Timpone

Il grano e il pane. Una tradizione, quella della raccolta del primo e della lavorazione del secondo, plurisecolare. L’occhio attento di Leonardo Timpone, fotografo sensibile non nuovo ai temi legati alla cultura contadina e a quella più generale del lavoro, immortala in cinquanta scatti il ciclo antichissimo che sta alle fondamenta della civiltà umana. «In nome del pane – Tempi del lavoro e ritmi della festa» è il titolo dell’esposizione ospitata al castello normanno-svevo fino al 15 maggio. «Punto molto sul colore – spiega Timpone, che non disdegna comunque il bianco e nero – perché mi piace ritrarre mettendo in evienza l’aspetto cromatico che fa della Sicilia e dei suoi luoghi un unicum inimitabile». Nelle sue foto, per sua stessa ammissione, Timpone non tralascia di riprendere il grano e gli antichi metodi di lavoro, legandolo alla realtà odierna, focalizzando gli aspetti multiformi del prodotto e il volto e le braccia di chi lo coltiva e lo trasforma in alimento insostituibile «del ricco munù mediterraneo ». Il fotografo salemitano ha privilegiato l’aspetto antropologico, come spesso fa nei suoi scatti (si pensi a quelli riguardanti la raccolta del sale e le saline del trapanese). L’uomo e la sua fatica stanno infatti da sempre al centro della sua attenzione.