Salemi. “Confessioni” dell’estate del ’78 di Roberto Alajmo

IN FONDO ALL’ARTICOLO, LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE
Un altro straordinario successo che incassa il comitato studentesco Liceo classico “Francesco D’Aguirre” di Salemi, dopo la presentazione del romanzo vincitore del premio Strega 2018 “La ragazza con la Leica” della scrittrice Helena Janeczek presentato a gennaio. E anche questa volta la scommessa culturale è stata vinta.
Venerdì 22 pomeriggio, nell’auditorium “San Giovanni”, nel centro storico di Salemi, si è tenuta la presentazione del libro “L’estate del ‘78” dello scrittore palermitano Roberto Alajmo. Dopo i saluti dello studente Filippo Triolo, componente del comitato, e dell’assessore alla cultura Vito Scalisi, che ha ringraziato i ragazzi per l’impegno e la dedizione profusi nel portare avanti questa “campagna” culturale, si è entrati nel vivo della presentazione.
Sul palco, oltre all’autore, anche l’attrice Silvia Ajelli e il blogger e scrittore di racconti palermitano Gaspare Scimò, che ha moderato l’incontro.
Ed è proprio lui che, domanda dopo domanda, riesce a gestire la presentazione ed a scandire un ritmo incalzante. Ad ogni domanda di Scimò risponde Alajmo, avvicinando il pubblico di lettori alla sua opera. Un libro intenso, difficile da scrivere e molto doloroso, il libro della vita, la sua, quella della madre morta suicida nell’estate del ‘78 a causa della dipendenza da un farmaco, lo “Spasmo Oberon”, ma anche della vita di molti lettori, che si ritrovano leggendo le pagine di questo libro che più che un romanzo diventa un memoir, un’indagine, un diario, una terapia per lo scrittore. Alajmo durante l’incontro si racconta, si mette a nudo, racconta del suo flirt con il suicidio, racconta persino di aver deciso la data della sua morte, e parla ancora della paternità, della felicità ma soprattutto dell’infelicità perché si può essere serenamente infelici sembra dirci.
La voce straordinaria dell’attrice Silvia Ajelli legge le pagine più belle del libro, e la platea si emoziona sentendo il repertorio delle gioie irrecuperabili. È un opera costellata dalla nostalgia, la nostalgia di un tempo che fu e che mai più accadrà. Dai ricordi del padre, poi colpito dall’alzheimer, a quelli del figlio cresciuto troppo in fretta per prenderlo in braccio il giorno dopo. È un libro nel quale non traspare la felicità, che per Alajmo si raggiunge solamente  quando si è felici, e quando si riconosce di essere felici nello stesso momento in cui sta succedendo. Peccato che nella maggior parte dei casi ti accorgi della felicità quando è ormai passata, proprio come due treni, sui binari, in senso opposto, non fai in tempo a riconoscerla che già è andata via.
Non sono mancati gli interventi di adulti e studenti che hanno posto intelligenti domande all’autore che alla fine della presentazione non si è sottratto alle foto con i lettori ed al  firma copie.
L’attività culturale del giovane comitato studentesco non può di certo fermarsi: il prossimo appuntamento la mattina di martedì 9 aprile, nell’aula magna del Liceo classico per l’incontro con il giornalista e scrittore Attilio Bolzoni, che presenterà “Uomini soli”, uno dei suoi libri più conosciuti. L’evento è promosso dall’associazione marsalese “38° parallelo” e rientra in un ciclo di cinque incontri nei licei della provincia con scrittori, giornalisti ed intellettuali.