SALEMI. Blitz del senatore Santangelo (M5s) e intervento dei carabinieri presso il cimitero

«Nei cimiteri, per quanti fiori ci siano, non è mai primavera ». Con le parole dello scrittore Andrea Pinketts si può riassumere la vicenda che interessa il camposanto di Salemi. «Gravi irregolarità » sono state riscontrate dal senatore pentastellato Maurizio Santangelo, che il 18 aprile, assieme al consigliere comunale Daniela Saladino e ai carabinieri, ha perlustrato l’area cimiteriale in seguito alle segnalazioni di cittadini che avevano lamentato problemi legati alla sepoltura dei propri cari. Come hanno avuto modo di verificare, nove erano le salme in “aspettativa” dal mese di agosto. Una situazione denunciata più volte dal movimento politico e dagli organi di stampa. Dopo aver ispezionato i luoghi e sentito il personale responsabile, ma soprattutto dopo avere proceduto ai rilievi del caso, il nucleo della Scientifica dei carabinieri ha proceduto ad apporre il divieto di accesso, sottoponendo alcune aree e locali del cimitero a «sequestro probatorio». Il sequestro non è solamente legato al numero di corpi in attesa, ma anche a delle anomalie nelle operazioni di estumulazione, nella regolarità delle camere mortuarie e nei metodi di smaltimento dei rifiuti speciali. «Quanto rilevato al cimitero – ha affermato Santangelo – è mortificante». Dall’ispezione è risultato che la camera che da decenni raccoglie le salme, adiacente al luogo in cui si ricevono le condoglianze, non risponde ai criteri stabiliti per legge: la camera mortuaria deve, infatti, essere illuminata e ventilata per mezzo di ampie finestre aperte direttamente e dotata di acqua corrente. Le pareti, fino all’altezza di due metri, devono essere facilmente lavabili. L’unico elemento presente era un condizionatore d’aria che quel giorno, nonostante la presenza delle salme, era spento. Nella storica camera mortuaria, all’ingresso del vecchio cimitero, sono stati rinvenuti numerosi resti di feretri su cui è stata praticata l’estumulazione. Un ambiente anch’esso in cui non viene eseguita la manutenzione da tempo e quindi priva dei requisiti igienicosanitari. All’interno della stessa, i cinquestelle hanno lamentato la forte esalazione di odori nauseabondi che sarebbero da attribuire probabilmente ai liquidi acidi di cui è impregnata la legna delle bare per via della mancata pulizia e disinfezione. In ultimo il rinvenimento, lungo il sentiero del cimitero, di numerosi sacchi bianchi contenenti rifiuti speciali e quindi resti di feretri che, a dire anche di alcuni cittadini, da mesi sostano nell’area. I cinquestelle, dopo avere chiesto delucidazioni al caposettore, all’ufficiale sanitario e al personale cimiteriale, hanno depositato un esposto in procura. «Quello a cui abbiamo assistito – ha commentato la Saladino – è il mondo sottosopra, dove nemmeno chi è morto può riposare in pace». Il 21 aprile, con una ordinanza del sindaco Venuti, «considerato che si presenta una situazione eccezionale e urgente che determina l’assoluta e improrogabile necessità di interventi al fine di garantire un adeguato livello di tutela della salute e dell’ambiente nell’ambito del cimitero», si è disposta la messa a norma della camera mortuaria e la sepoltura delle salme tra gli undici loculi requisiti dal Comune e non ancora assegnati, rilevati a seguito di una direttiva del 23 marzo in cui si dava incarico all’ufficio preposto di censire loculi, tombe e sarcofagi abbandonati o non utilizzati. E già l’8 marzo, peraltro, lo stesso sindaco aveva emanato un provvedimento che ordinava agli uffici di rimuovere i problemi. In costruzione ci sono adesso 35 loculi prefabbricati, che saranno pronti entro il mese di maggio; altri saranno realizzati entro l’anno utilizzando le somme stanziate in bilancio: 100mila euro. L’assessore ai Servizi cimiteriali Calogero Angelo afferma: «Mi chiedo come mai la consigliera Saladino, che segue da vicino le vicende del cimitero, prima di tale azione, in sede di discussione del dilancio, invece di abbandonare l’aula, non abbia proposto un emendamento, suggerendo un aumento delle somme da impiegare». Agostina Marchese