Riqualificazione urbana, lavori nel centro storico

Prosegue l’azione di riqualificazione del centro storico. Nel 2019 i lavori ripartono proprio dalla piazza principale, «biglietto da visita» della città. Il progetto prevede l’ampliamento della rotonda centrale, con il rifacimento del basolato danneggiato dalle radici degli alberi, e la creazione di cinque nuovi marciapiedi che «abbracceranno » l’area pedonale centrale. Tutt’intorno alla piazza, quindi, con la stessa tipologia di pietra utilizzata per il vicino piazzale Peppino Impastato, verranno realizzate delle aree riservate alla sosta e al transito dei pedoni, ad eccezione per la zona di stazionamento degli autobus e dei mezzi pesanti. Allargato il marciapiede innanzi l’ufficio turistico, verrà pedonalizzata con un rialzo l’area tra l’ingresso di via Amendola e via Brandi: sia l’angolo della piazza in cui vi sono le attività commerciali (tabacchi, bar, bottega), sia l’area davanti il largo San Nicola. Analogo intervento verrà effettuato all’ingresso di via Ettore Scimemi, una delle strade che si diramano da piazza Libertà. Questo consentirà, oltre a migliorare l’estetica della piazza, ad evitare i problemi legati ai posteggi selvaggi. Salvaguardati gli alberi della piazza, così come le panchine, a cui si aggiungeranno nuovi elementi di arredo. La gara d’appalto si è conclusa con l’assegnazione dei lavori, per oltre 200 mila euro, alla ditta «Giuseppe D’Alberti» di Mazara del Vallo. Secondo il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Calogero Angelo, «si tratta di una operazione non soltanto estetica ma anche sostanziale, dal momento che il corpo centrale della piazza necessita di un intervento che possa eliminare i rischi per i cittadini». Altri lavori sono previsti per il Palazzetto dello sport di contrada San Giacomo. Per evitare il depauperamento dell’immobile, previa indagine di mercato, è stato affidata alla ditta «Palumbo» la sostituzione dei listoni del parquet danneggiati dalle ripetute infiltrazioni di acqua dal tetto. L’importo stanziato in bilancio ammonta a 6.207 euro per la manutenzione e a 2.910 euro per acquisti. In accordo con la diocesi di Mazara e la Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani, sono stati poi assegnati i lavori al Chiostro di San Agostino per ovviare alle copiose infiltrazioni di acqua. Con la cifra complessiva di 18mila euro verrà effettuata la manutenzione sia in alcuni uffici comunali del Chiostro, nell’ufficio tecnico dell’ex collegio dei Gesuiti e nell’aula consiliare di via Crispi. Il Comune inoltre compartecipa alle spese per la doppia copertura della falda a spiovente della Chiesa di Sant’Agostino per una cifra di tremila euro. Completati i lavori di consolidamento della Chiesa di Santo Stefano, in itinere sono quelli di completamento al Palazzo municipale di piazza Dittatura. L’ultimazione dei lavori è prevista per maggio, quando l’edificio tornerà a ospitare la stanza del sindaco e alcuni uffici. I lavori porteranno al completo restauro dell’edificio, chiuso dal 2004 per varie vicende giudiziarie. Altri 15mila euro sono stanziati per ripristinare l’impianto di illuminazione nell’aviosuperfice di contrada Bovarella, danneggiata da atti vandalici. L’area, inserita nel piano di Protezione civile comunale, come base per mezzi aerei ad uso sanitario, antincendio e turistico, da maggio 2018 è concessa in gestione all’«Avioclub Salemi» che lì ricovera i propri mezzi. L’impianto, alimentato da un gruppo elettrogeno, verrà ripristinato per rendere l’area utilizzabile anche nelle ore notturne. L’importo dei lavori è di 18mila euro. Infine 4.500 euro sono stati stanziati per abbattere alcune criticità riguardanti il verde pubblico. Nello specifico la «scapitozzatura» e il taglio di alberi che, stante la loro altezza e la rigogliosità, destano, in caso di forte vento, preoccupazione per la pubblica incolumità. I lavori sono stati affidati alla ditta «Ignazio Scimemi». Nominato nuovo segretario La segreteria comunale è stata, dal primo gennaio, affidata ad Antonella Spataro, dopo che nei mesi scorsi il posto era rimasto vacante a causa delle dimissioni della precedente titolare. [a.m.]