Rifiuti. Sonia Alfano commissario della Srr Trapani sud

Sonia Alfano (nella foto) torna ad occuparsi della gestione dei rifiuti nella Valle del Belice. L’ex commissario straordinario della «Belice Ambiente» (dichiarata fallita, per via del suo fardello di debiti, a dicembre, dal Tribunale di Sciacca) è stato nominato, dalla Regione, commissario della Società di regolamentazione rifiuti «Trapani sud», che ha sostituito l’Ato Tp2. Una decisione, quella della Regione, inaspettata, dal momento che il Consiglio di amministrazione della «Trapani sud», da poco guidato dal sindaco di Campobello di Mazara Giuseppe Castiglione, aveva portato a termine la gran parte dei passaggi dei dipendenti dalla «Belice Ambiente » appunto al nuovo ente. Mancava il tassello finale: il trasferimento degli ultimi 90 lavoratori. Nei due anni di lavoro a Santa Ninfa, alla guida dell’Ato Tp2, la Alfano, che s’è contraddistinta per il piglio decisionista, è stata spesso al centro di polemiche, sia con i sindacisoci che con il liquidatore della società Nicola Lisma. La decisione di commissariare la Srr sembra sia derivata dalle difficoltà rese note dal Consiglio di amministrazione della «Trapani sud», presieduto, dal 17 marzo scorso, da Castiglione, che aveva sostituito il dimissionario Giuseppe Lombardino (primo cittadino di Santa Ninfa). Gli altri due componenti del Cda erano il sindaco di Petrosino Gaspare Giacalone (vicepresidente) e quello di Partanna Nicola Catania. Alla Regione, il 31 marzo, non risultava infatti completato in toto l’iter delle assunzioni degli aventi diritto precedentemente in organico alla società d’ambito. A Palermo evidentemente non si sono fidati degli impegni presi fino all’ultimo da Castiglione, che aveva assicurato che le operazioni di completamento delle assunzioni si sarebbero completate a breve. Proprio Castiglione, all’indomani della sua elezione alla guida della Srr, aveva posto sul tavolo diverse questioni. L’ormai ex presidente della «Trapani sud» si era ad esempio preoccupato della possibile nomina di un manager che potesse garantire «a 360 gradi, la complessa attività richiesta da una società con un elevato volume di affari quale è la Srr». La proposta doveva arrivare presto sul tavolo del Cosiglio di amministrazione. Castiglione s’era anche detto convinto che la Regione avrebbe dovuto «necessariamente rivedere il ruolo e il funzionamento delle Società di regolamentazione rifiuti, poiché – secondo lui – per come sono state istituite, non potranno garantire una regolare gestione del complesso sistema dei rifiuti in Sicilia». La Srr, rispetto alla «Belice Ambiente», come previsto dalle nuove norme regionali, non si occupa più della gestione del servizio rifiuti, bensì del controllo delle discariche e della supervisione dei piani di Aro, ossia delle nuove forme consortili di gestione del ciclo dei rifiuti che vede protagonisti i comuni, che ora possono affidare a ditte private la raccolta.