Revisori, le funzioni Il controllo sui conti

Sono complesse e articolate le funzioni che la legge (nello specifico il Testo unico degli enti locali) pone in capo al Collegio dei revisori dei conti. L’organo svolge «attività di collaborazione con il Consiglio comunale »; esprime pareri sugli strumenti di programmazione economico-finanziaria, sulle proposte di bilancio di previsione, sulla verifica degli equilibri e variazioni di bilancio, sulle modalità di gestione dei servizi, sulle proposte di costituzione o di partecipazione ad organismi esterni, sull’utilizzo degli strumenti di finanza innovativa, sulle proposte di riconoscimento di debiti fuori bilancio, su quelle relative ai regolamenti di contabilità, economato-provveditorato, patrimonio e di applicazione dei tributi locali.  Il Collegio può inoltre stilare referti indirizzati all’organo consiliare su gravi irregolarità di gestione, con contestuale denuncia ai competenti organi giurisdizionali laddove si configurino ipotesi di responsabilità. Al fine di garantire l’adempimento di tali funzioni, l’organo ha diritto di accesso agli atti e ai documenti dell’ente; deve inoltre partecipare alle sedute nelle quali il Consiglio comunale è chiamato ad approvare il bilanio di previsione e il rendiconto di gestione. Il Collegio dei revisori è infine tenuto a collaborare con il segretario comunale nell’espletamento dei «controlli interni». Oltre ai tre componenti che formano l’organo, il Consiglio comunale ha provveduto a sorteggiare altri sei nomi, che formano una lista dalla quale “pescare” nel caso in cui, nel prossimo triennio, uno (o più d’uno) dei revisori in carica dovesse dimettersi o dovesse decadere, per qualsiasi motivo, dall’incarico. I sei sono Santo Ferrarello, Rosario Ginex, Salvatore Russo, Andrea Nastasi, Salvatore Alcamo e Antonino Polizzi.