Precari verso stabilizzazione «Ok» dalla Giunta comunale

Buone notizie per i precari del Comune di Salemi. Gli 82 lavoratori con contratto a tempo determinato saranno infatti stabilizzati. Grazie al decreto Madia, la Giunta comunale, guidata dal sindaco Venuti (nella foto), ha approvato la delibera per l’avvio delle procedure che porteranno all’assunzione con contratto a tempo indeterminato e part-time secondo le regole previste dalla legge regionale. La stabilizzazione dei lavoratori attualmente a tempo determinato, tenendo conto però dei limiti derivanti dalle risorse finanziarie a disposizione, sarà graduale e prenderà il via già da questo mese per concludersi entro il 2020. L’assunzione definitiva dei precari (che intanto hanno avuto una proroga del contratto) dipende dall’erogazione della quota di finanziamento proveniente da Stato e Regione. Il Comune, infatti, è in grado di sostenere la propria quota delle risorse necessarie per la trasformazione di tutti i contratti in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. «Iniziamo – commenta Venuti – un percorso che ci porterà a chiudere con un passato fatto di precariato nella pubblica amministrazione. L’avvio delle procedure di stabilizzazione è un atto dovuto nei confronti delle tante professionalità che per lungo tempo hanno dato il loro contributo alla macchina amministrativa comunale. Abbiamo lavorato in silenzio per creare le condizioni affinché la parola “precariato” venisse progressivamente cancellata al Comune di Salemi, e adesso, grazie agli strumenti legislativi forniti da Stato e Regione e a una gestione oculata del bilancio comunale, siamo in grado di sostenere tutti gli adempimenti previsti per la stabilizzazione dei lavoratori». La circolare del minitro Madia, dunque, si pone come uno strumento tecnico per gli enti locali che non dovranno più aspettare il piano triennale del fabbisogno del personale. ll testo firmato impone, inoltre, anche il divieto di riproporre nuovi contratti di tipo precario per il futuro e consentirà solo le cosiddette «collaborazioni genuine», compatibilmente con le risorse economiche disponibili.