Poesia. Per la Aletti editore La nuova raccolta di Accardo

Con «Fa’ che non sia domenica », il santaninfese Biagio Accardo (nella foto) è alla sua terza raccolta di poesie dopo «La notte ha lunghe radici» (2009) e «Fratello in ombra» (2016). Si tratta di una breve silloge (trenta liriche), in parte antologica (vi sono alcune delle poesie edite nelle precedenti raccolte), in parte nuova. L’ha pubblicata, come la precedente, la Aletti editore, stavolta all’interno di un volume a tre voci dal titolo «La poesia è infinita come la vita», che ospita anche una raccolta della francese (italiana d’adozione) Raymonde Simone Ferrier e una del lucano Nicola Gravina. Il valore poetico di Accardo è stato riconosciuto da diversi critici. Le poesie inedite dell’ultima silloge lo confermano: si tratta di poesie sorprendenti, spesso sospese tra ironia e malinconia. Una poesia, quella di Accardo, sempre fresca, capace di rinnovarsi di continuo pur non perdendo mai di vista la sua stella polare, individuabile nel confronto costante con l’altro: sia esso un alter ego, un essere divino o un altro umano. Una poesia che sa incarnarsi nella storia e nella memoria personale e sociale, e che sa porsi davanti al mondo senza pregiudizi. Meno assillata dalla tensione etica degli esordi, è anche una proclamazione di fede nell’amore.