Per cinquanta studenti. Alternanza scuola-lavoro

Per il secondo anno il Comune ha dato la sua disponibilità (grazie anche all’apposita iscrizione al Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro gestito dalle Camere di Commercio, industria, agricoltura ed artigianato) ad accogliere le richieste dei diversi Istituti scolastici superiori che intendono svolgere i progetti di alternanza scuola-lavoro, in seguito all’entrata in vigore, nel 2015, della legge sulla cosiddetta «buona scuola». Si tratta di una metodologia didattica in cui gli studenti (del triennio delle scuole secondarie superiori), affiancano, ad un periodo di formazione teorica, uno di pratica, all’interno di aziende, enti locali, musei, istituzioni pubbliche e private. Le ore di alternanza sono riconosciute, a tutti gli effetti, come ore di lezione e possono essere svolte anche oltre l’orario scolastico e finanche all’estero. Il preside sceglie e stipula convenzioni e accordi. Alla fine di ogni anno deve redigere una scheda di valutazione sulla struttura scelta. L’obiettivo è quello di avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro, contribuendo a far acquisire esperienze e competenze che potranno essere utilizzate dagli studenti al momento della ricerca di un impiego. Quest’anno, due sono state le scuole che hanno fatto richiesta all’amministrazione comunale santaninfese: l’Istituto di istruzione secondaria superiore «D’Aguirre-Dante Alighieri» di Salemi e Partanna e quello di Istruzione secondaria superiore «Cipolla- Pantaleo-Gentile» di Castelvetrano, per un totale di circa cinquanta studenti coinvolti. Le ore di “lavoro” verranno svolte all’interno della biblioteca comunale (nella foto) e del museo «Nino Cordio», sotto la supervisione di un tutor interno scelto dal Comune. Gli studenti dell’Istituto «Cipolla-Pantaleo-Gentile » (già alla seconda esperienza con il Comune di Santa Ninfa), hanno realizzato, lo scorso anno, una audioguida del museo «Cordio» per il sito internet «Izi Travel». A coordinare il progetto in tutte le scuole coinvolte era stata la Rete museale e naturale belicina diretta da Giuseppe Salluzzo. Valentina Mirto