Passa la «revisione» delle partecipazioni

CONSIGLIO COMUNALE. La nuova legge impone agli enti la dismissione delle quote azionarie nelle società in perdita. Il Consiglio comunale ha approvato, nella seduta el 31 ottobre, il piano di revisione delle partecipazioni. Il testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, entrato in vigore nella nuova formulazione nel giugno scorso, ha previsto che gli enti pubblici non possono, direttamente o inirettamente, mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in società che si occupino di produrre beni e gestire servizi «non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali». Obiettivo del Testo unico è quella di costringere gli enti locali a disfarsi delle partecipazioni detenute in società perennemente in perdita, i cui costi finiscono per essere scaricati sui bilanci comunali. L’ottica è quindi quella di razionalizzare e ridurre la spesa pubblica. Le uniche società delle quali il Comune di Santa Ninfa ha quote di partecipazione, però, come ha chiarito il segretario dell’ente Vito Bonanno, «sono esclusivamente quelle a cui è obbligato ad aderire per legge», ossia la «Belice Ambiente» (3,43 per cento), peraltro dichiarata fallita nel dicembre dell’anno scorso, e la Srr «Trapani sud» (3,53 per cento), che ha di fatto sostituito la prima nella gestione dei rifiuti. La delibera è quindi stata approvata con i dieci voti favorevoli dell’intero gruppo di maggioranza, mentre Linda Genco e Domenico Russo (unici consiglieri di minoranza presenti) si sono astenuti. Cittadinanza onoraria L’aula ha poi approvato all’unanimità la mozione, presentata dal gruppo di maggioranza, per il conferimento della cittadinanza onoraria al maresciallo in pensione Rosario Giuseppe Giunta, che ha diretto la stazione dei carabinieri di Santa Ninfa per quasi vent’anni, dall’aprile del 1998 allo scorso giugno. «Carabiniere dalla straordinaria caratura morale, militare e professionale – recitava la mozione –, dotato di grande sensibilità, disponibilità e professionalità, permeato profondamente dal senso dell’onestà morale, ha esercitato la sua azione con dedizione e spiccato senso del dovere, agendo con fermezza e con motivazione al servizio, organizzando e conducendo le numerose e molteplici attività operative e d’ufficio, così da infondere fiducia e sicurezza nei suoi uomini e nella collettività santaninfese. «Il maresciallo Giunta – ha aggiunto il sindaco Giuseppe Lombardino – è stato per vent’anni uno dei cardini di questa comunità. Con questa mozione – ha aggiunto –, possiamo ben dire che il Consiglio comunale, che rappresenta l’espressione massima della volontà popolare, stia interpretando l’intendimento della cittadinanza». Il presidente Vincenzo Di Stefano, dal canto suo, ha sottolineato l’aspetto umano del maresciallo Giunta, che «ha dimostrato intelligenza, intuito, equilibrio, spirito di sacrificio ed altissimo senso delle istituzioni; doti, queste, che hanno contribuito all’ottimo assolvimento dei compiti di tutela e mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica ». Per il capogruppo di maggioranza Rosario Pellicane, primo firmatario della mozione, l’atto nasce «dalla evidenza di un comportamento irreprensibile che il maresciallo Giunta ha tenuto nel corso dei suoi anni di guida della stazione dei carabinieri. In questo lungo periodo, l’Arma dei carabinieri, a Santa Ninfa, ha rappresentato un autentico baluardo di legalità, esercitando il proprio ruolo nel garantire la sicurezza e l’ordine pubblico sempre al servizio del cittadino». Pellicane ha formulato l’auspicio della presenza dei massimi rappresentanti territoriali dell’Arma dei carabinieri in occasione della cerimonia di conferimento della cittadinanza. «Ovviamente – ha risposto Lombardino – concorderemo la data più adatta».