Ordinate demolizioni

Scattano le ordinanze di demolizione verso i privati. Il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, Nino Pisciotta, ha invitato tre cittadini a demolire le opere non autorizzate nelle aree nelle quali è stato commesso l’abuso. Dopo un sopralluogo da parte del comando di Polizia municipale, è stata firmata un’ordinanza per il ripristino dello stato dei luoghi. La direttiva interessa un fabbricato privato in contrada Montagna- Corvo e un immobile di proprietà comunale (alloggio popolare) sito nella via Gramsci, nel quale sono stati esegui lavori senza regolare «denunzia di inizio attività». In quest’ultimo caso i lavori riguardano per un cittadino la chiusura del porticato, la chiusura della porta che collega il piano terra al primo piano, la realizzazione di un wc ed un corridoio ed una tettoia in ampliamento al fabbricato esistente; per un altro la chiusura della terrazza e la costruzione di una tettoia in legno, lavori eseguiti in difformità al «permesso di costruire ». Non provvedendo entro il termine di 90 giorni alla demolizione, l’ordinanza verrà eseguita a cura del Comune ed a spese del responsabile dell’abuso. La Polizia municipale è stata incaricata di verificare l’esecuzione del provvedimento e di segnalarne tempestivamente, alla scadenza del termine prefissato, l’ottemperanza o meno. Il semplice accertamento dell’inottemperanza costituisce titolo per l’immissione in possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari, che si traduce nel primo caso in una espropriazione del bene. Contro il provvedimento è ammesso il ricorso al Tar Sicilia, preceduto dalla notifica all’amministrazione. (a.m.)