Nuovo Collegio dei revisori

CONTI. La triade sorteggiata in Consiglio comunale. Sono stati 137 a tentare la fortuna (cinque erano stati esclusi). Alla fine, per tre di loro la «dea bendata » ha deciso: saranno i nuovi componenti del Collegio dei revisori dei conti del Comune. La nuova norma entrata in vigore due anni fa ha infatti tolto al Consiglio comunale il potere di scegliere la terna: ora tutto è affidato al caso, o per meglio dire alle mani dei consiglieri scrutatori chiamati ad estrarre, ciascuno, un bigliettino da un’urna che contiene i nominativi dei «concorrenti». Così, in una seduta consiliare prenatalizia appositamente convocata dal presidente Cangemi, sono stati sorteggiati Andreana Minuti, Maria Calabrese e Vincenzo Traina. Per Salvatore Bevinetto (nella foto), che rimpiange i bei tempi andati quando la poltica decideva, i consiglieri però potevano anche starsene a casa: «Fondamentalmente – ha detto – non facciamo nulla; questa operazione potrebbe essere fatta anche dagli uffici comunali. Per me – ha aggiunto – l’Assemblea regionale siciliana ha legiferato in maniera assurda». Peraltro anche il presidente del Collegio non sarà più scelto, con seperata votazione, dall’aula. In questo caso la legge ha stabilito che presidente dell’organo sia il componente con la maggiore «anzianità di servizio». Ai componenti del Collegio spetterà un compenso annuo di 4.000 euro, oltre gli oneri dovuti per legge, più il rimborso delle spese di viaggio, di vitto ed eventualmente di alloggio, «ove dovuto e documentato analiticamente», che non potranno comunque essere superiori al venti per cento del compenso annuo: il limite sarà quindi di 800 euro annui.