Nino Plaia ha lasciato la maggioranza

POLITICA. Il consigliere è stato tra gli artef ici dell’elezione di Sutera. Nino Plaia (nella foto) non fa più parte della maggioranza che sostiene il sindaco Sutera. Un colpo che rischia di essere politicamente letale per il primo cittadino, dal momento che Plaia è stato uno dei promotori della coalizione che nel 2015 aveva consentito l’elezione di Sutera. Il dissidio politico era nato nel marzo scorso, quando tre assessori lasciarono la Giunta non condividendo le scelte contabili operate dal sindaco nella predisposizione del bilanio. Tra quei tre c’era Nicola Camizzi, assessore indicato proprio da Plaia. Nei mesi successivi Plaia è rimasto a guardare, non partecipando alle sedute consiliari, marcando così la distanza dal primo cittadino. Ora è però venuto allo scoperto, con la formalizzazione dell’abbandono del gruppo consiliare nel quale era stato eletto e la costituizione del nuovo gruppo «Gibellina 2-0». La decisione di lasciare la maggioranza, spiega Plaia, «è stata abbondantemente ponderata », a partire proprio dalle «dimissioni di tre dei quattro assessori», assessori tecnici, chiarisce Plaia, che «rappresentavano una scelta eccellente da parte del sindaco»; assessori, aggiunge, «che avrebbero potuto concretizzare il programma elettorale»; assessori nei quali Plaia riconosceva «quella marcia in più che chi assume questo tipo di incarico dovrebbe avere, specialmente se lo ricopre a Gibellina ». Molte volte, argomenta il consigliere, «il sindaco mi ha dato la responsabilità dell’operato o del comportamento dei tre assessori, addirittura credo che abbia sempre sospettato che sia io l’artefice delle loro dimissioni ». Plaia sostiene quindi di avere sempre avuto «un atteggiamento critico sulle scelte del sindaco, della Giunta e dei consiglieri», forse perché, dice, «ho sempre cercato di mettere a disposizione del gruppo la mia esperienza». Sutera, chiosa, «è un mio amico, una gran brava persona, non l’ho messo mai in discussione, ma in quanto tale ho sempre cercato di essere onesto con lui, dicendogli, in piena libertà, quale era il mio punto di vita, anche con discussioni molto animate, ma essendo sempre leale, sicuro e consapevole, secondo il mio punto di vista, che si stava sbagliando». Plaia non ritiene di essere stato «ricambiato»; crede piuttosto che il sindaco non abbia più fiducia in lui, «e ovviamente non posso che farmene una ragione, specialmente se penso di non essere stato io a fargli perdere questa fiducia». Sutera, dal canto suo, ha preso atto della comunicazione di Plaia, dicendo di «rispettare la sua decisione». Il sindaco ha preso atto che il consigliere continuerà a sostenere la maggioranza ed ha auspicato che «ciò avvenga concretamente».