Maschere in trasferta «Giardinieri» a Venezia

Non passeranno inosservati i «giardinieri» che con i loro caratteristici abiti sfileranno e arricchiranno il sontuoso carnevale di Venezia. Partiti con il loro suggestivo pantografo, la “scaletta” abilmente lavorata a mano da artigiani, i quindici «giardinieri » pubblicizzeranno la tipica maschera salemitana al più importante carnevale d’Italia. Affascinante di certo oltre al coloratissimo copricapo rivestito di rose e strisce di raso o carta crespa, l’antica “sacchina” tessuta al telaio piena di caramelle, è la storia che avvolge questa maschera che riveste anche una connotazione amorosa. Nei tempi antichi, infatti, il «giardiniere» innamorato soleva infilzare nell’uncino in punta alla scaletta, oltre alla caramella, un bigliettino d’amore che faceva recapitare alla fanciulla desiderata affacciata al balcone. Con le possenti braccia issa ancora oggi questa scaletta che nel massimo sforzo fisico può raggiungere anche i quattro metri e mezzo di lunghezza. In cima, profumati agrumi come arance e limoni o gustose caramelle. Grazie all’Unpli (l’Unione nazionale delle Pro loco), quest’anno all’importante carnevale di Venezia è stato dedicato un giorno alla maschere tipiche dei luoghi dove sono attive le Pro loco. La maschera dei «giardinieri» rappresenterà non solo Salemi ma l’intera Sicilia. Tra le tipicità del territorio siciliano che promuoveranno, il famoso torroncino reso disponibile dal torronificio «Geraci» di Caltanissetta. Il presidente della Pro loco di Salemi, Giuseppe Pecorella, ha voluto ringraziare il gruppo dei «giardinieri» coordinati dal loro presidente Salvatore Capizzo, «per aver coinvolto in questo progetto un nutrito numero di persone ». Un grazie anche «all’amministrazione comunale che ha creduto e sostenuto questa unica e importante vetrina per promuovere la nostra tipicità ». Parole di gratitudine anche per gli sponsor «che hanno assunto la loro parte nel progetto », e un grazie infine a chi, «da consigliere nazionale dell’Unpli ha creduto in questa proposta proveniente dalla nostra terra», ossia il responsabile delle attività culturali e presidente dell’Unpli Veneto Fernando Tomasello. (a.m.)