Ma Lo Sciuto cosa farà?

ACastelvetrano più d’uno è pronto a scommettere che alla fine sarà lui il campione al quale il centrodestra locale si affiderà per provare a riconquistare la città alle prossime amministrative. Giovanni Lo Sciuto (nella foto), benché azzoppato dalla mancata rielezione all’Ars nel novembre dell’anno scorso, potrebbe lanciarsi nella mischia e rivendicare la guida della coalizione di centrodestra. In fin dei conti Forza Italia (nel quale Lo Sciuto s’è accasato dopo aver precipitosamente abbandonato il Nuovo centrodestra alfaniano) è tutt’ora il principale partito di quel settore politico che raccoglie centristi e destra sociale, che a Castelvetrano ha sempre goduto di un robusto consenso elettorale. Per far ciò dovrà però convincere Perricone a mettere da parte le sue ambizioni. Un Perricone del quale, ancora recentemente, Lo Sciuto s’è detto convinto sostenitore. E dovrà inoltre far recedere dai propositi bellicosi pure l’ex assessore Udc Mimmo Signorello, che pare sempre più convinto a proporsi come leader della coalizione. Il massone (orgoglioso di esserlo) ha vissuto come un vulnus lo scioglimento e vuole quindi prendersi la rivincita. A quel punto l’unico problema per Lo Sciuto sarebbe radunare le truppe che sembrano in disarmo dopo la débâcle delle regionali. L’ex parlamentare ci ha messo un po’ a riprendersi dalla delusione e sembrava essersi eclissato. Nelle scorse settimane è però tornato a parlare, provando anche a dettare l’agenda politica dei prossimi mesi dentro Forza Italia. Un primo passo per provare poi ad imporla, tale agenda, al resto della coalizione. Almeno così scommettono nei circoli locali.