L’interrogazione urgente La polemica: chi decide?

Il siparietto è andato in scena durante una delle ultime sedute consiliari. L’aula era stata convocata per discutere alcuni argomenti di sua competenza, tranne le interrogazioni, alle quali adesso, dopo la modifica del regolarmento di funzionamento d’aula, viede dedicata una specifica seduta mensile che le raccoglie tutte. E ciò per evitare di ingolfare i lavori consiliari in occasione di riunioni che abbiano all’ordine del giorno delibere di particolare importanza e urgenza. Resta però la previsione di formulare interrogazioni urgenti in apertura. Chi debba decidere se un atto di sindacato ispettivo sia urgente o meno, il regolamento però non lo specifica. Da ciò la discussione nata nel momento in cui, una volta espletate le formalità di rito (appello e firma della presenza sul registro), s’è alzato dal suo posto Salvatore Bevinetto (nella foto), che, con i suoi modi melliflui, ha chiesto la parola al presidente Cangemi. «Avrei un’interrogazione urgente da porre al sindaco sul divieto di vendita dei sacchi neri imposto agli esercizi commerciali», ha detto Bevinetto. Cangemi ha prontamente replicato che dopo pochi giorni (tre) si sarebbe tenuta la seduta ad hoc prevista per la trattazione delle interrogazioni, ma Bevinetto ha insistito: «Presidente – ha detto – io ritengo che la mia richiesta sia urgente. Peraltro – ha aggiunto beffardo – il consigliere Aiello mi suggerisce che la discrezionalità non è sua, nel decidere l’urgenza o meno, la devo decidere io». Al che Cangemi non ci ha più visto, anche perché Aiello (che è stato per molti anni presidente d’aula e che in questo caso ha agito da mestatore come lo Iago shakespeariano) dà l’impressione, da tempo, di voler mettere appositamente in ambasce l’attuale capo dell’assemblea. «Chi decide?» ha chiesto stupito Cangemi. «Il regolamento non lo dice – ha aggiunto – ma si dà per scontato sia il presidente». E Aiello, perfido: «Per scontato non si dà niente, presidente, mi consenta». «Fino a prova contraria – ha tagliato corto Cangemi – il potere di gestire i lavori del Consiglio comunale spetta alla presidenza: io dico quindi che non è urgente».