La scuola e i musei con «Erasmus plus»

SALEMI. All’Istituto «D’Aguirre» presentato il progetto transnazionale. Primo incontro transnazionale al Liceo classico per l’inaugurazione del progetto «Erasmus plus» dal titolo «Identity, recognition, tolerance: school museums as a way of sharing the cultures of the diverse school population» (ovvero «Identità, riconoscimento, tolleranza: scuole-museo come metodo di condivisione culturale di popolazioni scolastiche diverse»). Alla manifestazione hanno partecipato le delegazioni delle scuole partner di Polonia, Slovenia, Ungheria, Francia, Portogallo, Spagna e Bulgaria che aderiscono al progetto coordinato dall’Istituto di istruzione secondaria superiore «Francesco D’Aguirre–Dante Alighieri» di Salemi. Alla manifestazione, coordinata dal dirigente scolastico Francesca Accardo, hanno partecipato il sindaco Domenico Venuti e i relatori Luigi Biondo (direttore del Polo museale trapanese) e Giuseppe Maiorana (esperto di reti museali). Obiettivo del progetto è quello di migliorare il rapporto tra i musei e la didattica, inserendo nei curriculam l’educazione museale; creare un museo reale e virtuale con materiali provenienti da una vasta gamma di culture diverse allo scopo di promuovere il multiculturalismo; creare le linee-guida per la realizzazione del museo. I docenti guideranno gli studenti, che sono i principali attori del progetto, nell’identificazione delle fonti, attraverso ricerche via web e visite guidate nel territorio. Diversi gli incontri in programma. Per la Accardo si tratta di «una nuova occasione, l’ennesima, di scambio e conoscenza per gli studenti dell’Istituto, che grazie al progetto “Erasmus plus”, già dalle scuole superiori, hanno l’opportunità di aprire i loro orizzonti culturali e scoprire nuove prospettive di crescita, preparandosi così per tempo ad una società europea globalizzata, internazionalista e in mobilità». Il programma «Erasmus plus» è un progetto europeo partito nel 2014 e preceduto da altri progetti simili. Si tratta di un’iniziativa che si rivolge soprattutto agli studenti degli Istituti di istruzione superiore inserendosi in un contesto socio-economico che vede quasi sei milioni di giovani europei disoccupati, con livelli che in alcuni paesi superano il 50 per cento, come in Sicilia, dove la disoccupazione giovanile è al 57,2 per cento. (Nella foto un momento della presentazione al «D’Aguirre»)