La scuola che dialoga con la comunità

Progetto educativo con i minori stranieri che coinvolge studenti e docenti «Cena» per san Giuseppe, fiera di benificenza e «merendina di solidarietà». Istituzioni attive. Le iniziative culturali e sociali dell’Istituto comprensivo «Garibaldi-Giovanni Paolo II» La cultura non passa solo dai testi scolastici ma anche dalle iniziative artistico-sociali. L’Istituto comprensivo «Garibaldi– Giovanni Paolo II» ha dato vita a diversi progetti coinvolgendo varie parti delle comunità di Salemi e di Gibellina, che hanno lavorato in sinergia. Entusiasmo e vitalità hanno acceso il laboratorio socio–educativo di comunicazione «Il corpo: il linguaggio globale» (attività teatrale, musica, immagine, mimo). Una serie di incontri quindicinali che a partire da aprile coinvolgeranno docenti, studenti e i minori stranieri. Finalità pratiche del progetto la messa in scena di una rappresentazione teatrale e la produzione del video- documentario sulle esperienze del laboratorio. L’iniziativa interesserà non soltanto i ragazzi, ma anche i docenti tramite corsi di aggiornamento e di ricerca che saranno svolti in collaborazione con l’Irase (Istituto per la ricerca accademica sociale ed educativa), ente promotore, e il Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti), che è il partner didattico, e la direzione didattica «De Amicis» di Palermo. Durante questa fase verrà somministrato dall’équipe ai docenti un test per comprendere le conoscenze «in entrata »; successivamente verranno realizzate una serie di attività rivolte ai giovani stranieri e alle famiglie degli oriundi (stranieri con lontane origini italiane), coinvolgendo le «sfere» sociali di interesse del giovane (scuola, famiglia, tempo libero). L’obiettivo è quello di garantire una migliore integrazione sociale dei giovani immigrati e fornire ai docenti gli strumenti per poter comprendere le modalità per realizzare i piani didattici. Lo spettacolo teatrale sarà rappresentato in varie città della provincia, mentre il video che racconta le storie dei giovani stranieri, sarà pubblicizzato attraverso il sito della scuola e inviato al sito dell’Irase nazionale e al sito sito dell’ente «International educational» (organizzazione che si occupa dei rifugiati e dei migranti). La «cena» di san Giuseppe Anche quest’anno è stata rinnovata la tradizione della «cena» di san Giuseppe. Nella sede centrale di via San Leonardo è stata allestita la «cena» tipica della tradizione. A partire da febbraio in collaborazione con l’associazione «Memorabilia», docenti, operatori scolastici e studenti con genitori, zii e nonni hanno preparato il pane simbolico per l’addobbo della struttura. Il 18 marzo, infine, si è svolto il «pranzo dei santi» con le pietanze realizzate. Fiera di beneficenza Durante la settimana della festività di san Giuseppe, gli studenti, nell’ambito del progetto «La scuola adotta la città», si sono dedicati ad una fiera di beneficenza. Nei locali della sede centrale sono stati messi in vendita manufatti tra i quali grembiuli, presine e oggetti artigianali realizzati dagli stessi studenti in collaborazione con l’associazione «Corf» di Salemi, con la guida dei docenti di educazione artistica e tecnica. Gli studenti hanno anche dato vita alla degustazione dei prodotti tipici della gastronomia locale. Il ricavato sarà devoluto per le necessità formative degli studenti disagiati. Merendina della solidarietà La stessa finalità sociale è quella della merendina che saltuariamente viene proposta a scuola a prezzi ridotti per creare un fondo-cassa per andare incontro a studenti meno abbienti. Il «grazie» del dirigente Il dirigente scolastico Salvino Amico ha voluto ringraziare genitori, studenti, i loro parenti, il personale docente e scolastico per la collaborazione prestata.

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