La Pro loco raccoglie fondi «Gardensia» contro sclerosi

«Gardensia», un’iniziativa per sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla. I volontari del servizio civile attivi alla Pro Loco vitese/Unpli Trapani hanno deciso di dare un contributo alla ricerca di fondi per mezzo di un banchetto attivo il 3, 4 ed 8 marzo, con il quale sono state vendute delle piantine di gardenia e ortensia. Abbracciando questa importante causa sociale, oltre a sostenere il progetto, i volontari hanno invitato la popolazione ad uscire di casa, recarsi in piazza e fare una donazione all’Associazione italiana sclerosi multipla (la quale quest’anno compie cinquant’anni dalla sua fondazione), che si occupa non solo di finanziare la ricerca scientifica contro questa malattia, ma rappresenta e dà voce alle oltre 114mila persone che in Italia ne sono affette. L’intero importo verrà donato alla ricerca contro questa malattia neurodegenerativa demielinizzante che comporta lesioni a carico del sistema nervoso centrale progressivamente invalidanti: difficoltà nel linguaggio, riduzione di forza muscolare e disturbi cognitivi. Una malattia che conta ogni anno 3.400 nuovi casi e di cui oggi si sconoscono le cause. Oggi solo grazie alla ricerca esistono delle terapie in grado di rallentare il decorso della sclerosi multipla e di migliorare la qualità della vita delle persone affette. Positivo il riscontro per l’iniziativa anche in occasione della conferenza «La giornata dedicata alla donna» realizzata dal «Gruppo volontari vitesi » all’interno di Palazzo Daidone, dal tema «L’8 marzo e la catena delle donne. Donne che aiutano. Donne che curano», nel quale volontari della Pro Loco hanno allestito un banchetto. Un impegno concreto che permette, in attesa di una cura, di dare speranza e sostegno a chi ha riscontrato tale malattia. I due fiori scelti, una gardenia e un’ortensia, rappresentano lo stretto legame tra le donne e questa malattia degenerativa, che colpisce il sesso femminile in misura doppia rispetto agli uomini. L’iniziativa promossa dall’Aism si è svolta contemporaneamente in oltre cinquemila città italiane coinvolgendo oltre diecimila volontari. (a.m.)