La memoria “donata” a chi non c’era

LA RICORRENZA. Fitto calendario di mostre, proiezioni e recital. Un articolato programma di manifestazioni, tre giorni fitti di appuntamenti per ricordare, cinquant’anni dopo, il terribile terremoto del 15 gennaio 1968. Lo ha stilato il Comune, che si è avvalso della collaborazione dell’Istituto comprensivo «Luigi Capuana », della Parrocchia e delle associazioni locali. La Giunta municipale, nell’approvare il cartellone, ha considerato il fatto che il Comune di Santa Ninfa «è stato il cuore pulsante ed ha avuto un ruolo centrale nella difficile opera di ricostruzione della Valle del Belice, oltre ad essere stato il primo centro a dichiarare quasi completata la ricostruzione post-sismica, e dove però esiste un’altra emergenza da gestire, che è quella del mancato sviluppo economico ». Il 13 gennaio, nel salone parrocchiale della Chiesa madre, è stata inaugurata la mostra fotografica «I volti della speranza – La Santa Ninfa del prima e del dopo-terremoto negli scatti fotografici di don Giuseppe Giovannini, sacerdote rosminiano». Settanta evocative foto esposte al pubblico per la prima volta. Una piccola parte dell’archivio di questo singolare prete-fotografo capace di immortalare scorci del paese e momenti di vita di una comunità ferita che non si rassegna. Il 14 sera, invece, si è svolta una fiaccolata da piazza Cristo risorto a piazza Libertà, dove si è tenuto un momento commemorativo (nella foto), al quale, oltre al sindaco Lombardino e al parroco, Franco Caruso, è intervenuto il sindaco di allora, Vito Bellafiore, che ha ricordato i primi giorni terribili di quella catastrofe. A seguire un cantastorie (Matteo Ferreri) ha eseguito, con la chitarra, canzoni da un suo vecchio album. Per l’occasione è stata anche montata una tenda da campo per ricordare i lunghi mesi trascorsi, dopo il sisma, nella tendopoli della Piana. All’interno della tenda hanno trovato posto immagini e oggetti di quel tempo. Il 15 gennaio è stato l’Istituto comprensivo «Capuana» ad organizzare, al Centro sociale, il recital di canti e poesie «Una memoria da donare – Santa Ninfa 1968-2018». Nel pomeriggio, nella Chiesa madre si è tenuta una messa in suffragio delle vittime del terremoto. A seguire, nella sala consiliare, la proiezione del video-documentario «Santa Ninfa: tra il già e il non ancora ». Commossa e nutrita la partecipazione.