La giornata della memoria

CORTEO. In ricordo delle vittime di mafia. Anche a Salemi si è tenuta, il 21 marzo, la «giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie». Il dolore di una madre che ha perso il figlio nella strage di Capaci e che non sentiva mai pronunciare il suo nome nelle cerimonie di rito, è stato il motivo per cui l’associazione «Libera» di don Ciotti ha deciso di proporre una giornata nazionale affinché non ci fossero vittime di mafia di serie A e vittime di mafia di serie B. La manifestazione nazionale di quest’anno si è tenuta a Foggia, mentre il raduno regionale in Sicilia è stato ospitato da Catania. Ma anche tante altre città hanno voluto partecipare all’iniziativa. E tra esse Salemi, dove l’Istituto comprensivo «Giuseppe Garibaldi- Giovanni XXIII», insieme alla commissione legalità, composta da tre docenti, e al suo dirigente Salvino Amico, hanno dato vita alla manifestazione dal titolo «Il cammino (gioioso) della legalità… Per non restare nella zona grigia», che aveva l’obiettivo dichiarato di educare e sensibilizzare i giovani studenti al concetto di bene comune, alla cultura della legalità e alla partecipazione attiva sui temi sociali. Il corteo, organizzato dalle associazioni «Libera» e «Peppino Impastato», e patrocinato dal Comune, al quale hanno partecipato le scuole cittadine, è partito da piazza Riformati, ha attraversato corso dei Mille, via Garibaldi, e si è poi concluso in piazza Alicia. La manifestazione si è chiusa con la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie. «Vedere tanti giovani in piazza – è stato il commento del sindaco – è stato entusiasmante ». (Nella foto un momento del corteo)