La conferenza del semiologo Giovanni Isgrò al Classico Istituzioni attive.

All’interno degli eventi programmati durante la settimana di San Giuseppe, il Liceo Classico di Salemi, diretto da Francesca Accardo, ha dato il suo contributo alla conoscenza dell’origine degli altari invitando il professore Giovanni Isgrò, docente di Semiologia dello spettacolo all’Università di Palermo e profondo conoscitore della cultura e delle tradizioni legate al santo. La conferenza, dal titolo «Suggestioni gesuitiche nella genesi dei pani devozionali», ha messo in luce il ruolo della Compagnia di Gesù a Salemi nel XVII secolo, in un ambito che si è sempre ritenuto di matrice esclusivamente popolare, laddove i più credevano che i gesuiti avessero operato in ambito artistico e religioso e della cultura alta. La Compagnia di Gesù non ha agito esclusivamente in Europa ma ha esteso l’opera di evangelizzazione e acculturazione anche nell’Estremo Oriente ed in America Latina favorendo nel contempo lo sviluppo delle arti in ogni direzione, dall’artigianato al teatro dell’effimero e alla conduzione di complesse imprese agricole. Di grande interesse il modus operandi che si avvaleva di periodiche e puntuali relazioni alla sede di Roma e che oggi sono di grande interesse storico-documentale. Assolutamente d’effetto l’impatto con cui gli evangelizzatori attiravano l’attenzione di comunità spesso ostili, incolte se non addirittura allo stato semi-pagano, al punto che in alcune aree si adorava ancora il dio Sole. Anche il meridione d’Italia, da essi definito «l’India del Sud» e la stessa Salemi, subirono il fascino di questi preti coraggiosi che, attraverso pratiche penitenziali e di grande effetto scenico, insegnarono alle popolazioni locali il valore del teatro religioso. In una Sicilia nella quale il Rinascimento non si è espresso direttamente, i gesuiti diedero un impulso notevolissimo nel concludere una sorta di Medioevo che perdurava da secoli. Isgrò sostiene che i primi pani devozionali a Salemi venivano posti in cappellette votive che segnavano il percorso della via crucis e che nel tempo si integrarono con le suggestioni offerte dalla natura in una superba fusione tra elementi vegetali, animali e di simbologia sacra sia nella struttura che nella decorazione così da dare vita agli splendidi altari che ancora oggi si ammirano. Irene Pisano

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