Incentivi alle piccole imprese

SVILUPPO. Stanziati 30mila euro per le attività da poco esistenti. Con l’obiettivo di ridare vita alle attività imprenditoriali della città, l’amministrazione calatafimese ha deciso di incentivare le piccole imprese erogando loro dei contributi che permetteranno di far nascere o migliorare nuove realtà lavorative. Come spiegato all’interno del regolamento, però, i destinatari di queste agevolazioni sono appunto le piccole imprese, che svolgono le loro attività nel territorio comunale, entro due chilometri dal centro urbano, esistenti almeno dal primo gennaio 2017, e nello specifico ditte individuali, società di persone o capitali, cooperative di produzione e lavoro, purché i soci siano persone esclusivamente fisiche. I soggetti interessati, inoltre, devono essere regolarmente iscritti alla Camera di commercio; trovarsi nel pieno esercizio dei propri diritti e non devono aver rilasciato false dichiarazioni alla pubblica amministrazione. Le domande di partecipazione, giunte entro il 5 febbraio all’Ufficio protocollo del Comune (in busta sigillata, corredata da apposita documentazione), verranno poi analizzate da una commissione composta da tre figure: il presidente dell’organo di revisione dei conti e due funzionari (il responsabile del Settore delle Attività produttive e quello del Settore finanziario). I beneficiari del contributo, che sarà massimo di 10mila euro, o comunque nei limiti degli stanziamenti del bilancio di previsione, riceveranno comunicazione dell’accettazione tramite un avviso pubblicato entro trenta giorni dalla data di approvazione della graduatoria. Oltre al contributo economico, le attività scelte usufruiranno anche di altre agevolazioni tra cui l’esenzione dell’imposta di pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni, a decorrere però dall’anno successivo. L’amministrazione, come sottolineato dall’assessore allo Sviluppo economico, Giacomo Tobia (nella foto), si adopererà a compiere, periodicamente, delle ispezioni, al fine di verificare la sussistenza delle condizioni che hanno portato alla erogazione del contributo; nel caso ciò non accadesse, ne conseguirebbe l’immediata revoca del beneficio. Tobia si augura che il progetto possa essere ripetuto anche nei prossimi anni, portando «concretamente un miglioramento lavorativo a Calatafimi». Valentina Mirto