I costi della politica I gettoni «azzerati»

Una cessione alle pulsioni del populismo imperante o la volontà di alleggerire le smunte casse comunali? Dubbio legittimo di fronte alla decisione unanime del Consiglio comunale di azzerare il gettone di presenza per le sedute consiliari e per quelle delle commissioni. Un gettone dall’importo davvero esiguo, appena 25 euro (lordi), il minimo per «indennizzare» il tempo tolto ad altre attività (soprattutto lavorative) da chi è chiamato a ricoprire una carica pubblica elettiva dalla quale discendono anche tutta una serie di responsabilità. Ma a Gibellina s’è deciso di tagliare la testa al toro, senza star lì a sottilizzare, quindi via al gettone in considerazione del fatto, come hanno precisato i consiglieri del gruppo «La città che vorrei», che «la funzione di consigliere comunale deve essere svolta al servizio della cittadinanza per il raggiungimento del bene comune » e che «l’azzeramento dei gettoni di presenza determinerà un risparmio da impiegare nel sociale». Gli stessi hanno peraltro proposto di destinare le somme risparmiate alla Caritas cittadina; la proposta è stata però respinta dalla maggioranza, che per bocca della capogruppo Francesca Barbiera (nella foto), ha sottolineato l’opportunità «di un confronto democratico in commissione o in conferenza dei capigruppo prima di una decisione in tal senso». In appoggio alla posizione della Barbiera si è mossa la capogruppo del Psi Emanuela Renda, che si è detta favorevole ad un confronto in commissione, «al fine di destinare parte delle somme anche ad altre realtà parrocchiali quali gli scout o l’Azione cattolica ». La delibera approvata dall’aula non può avere effetti retroattivi, ma i consiglieri hanno dichiarato (e la loro dichiarazione è stata verbalizzata) di rinunciare ai gettoni giù maturati per le sedute consiliari e di commissione del 2017 (da gennaio fino a luglio). Una riflessione ulteriore andrebbe però fatta sull’utilità delle commissioni, che, al di là del fatto che non produrranno più una spesa, appaiono del tutto superflue.