I commissari su Triscina. Decisi sì, ma pure felpati

Decisi ma felpati. L’impressione è che i commissari (nella foto), fissato l’obiettivo, si muovano con circospezione nel dedalo di norme che regolano l’urbanistica. Che intendano agire dentro i paletti fissati rigorosamente dalle norme è fuor di dubbio. A maggior ragione stante la delicatezza della materia: una questione “calda” che rischia di suscitare reazioni difficilmente controllabili, come già si può notare anche solo dando una rapida lettura ai commenti che circolano sui social-network, con lamentele e proteste che facilmente tracimano nell’invettiva quando non nella coprolalia. La triade commissariale, insomma, non ha alcuna intenzione di procedere alla cieca, ma mira ad un ragionevole contemperamento fra legittimità formale e giustizia sostanziale. Il ripristino della legalità (che è poi la ragione principe per la quale i commissari si trovano a Castelvetrano), va da sé, deve avvenire entro il perimetro delle leggi. La questione di Triscina è complessissima: l’applicazione di una norma generale, prevista e mirata per la fattispecie di singoli casi di abusivismo edilizio, ad un vasto ambito territoriale che, oltre ad abitazioni legittime, contiene, in modo indiscriminato, circa tremila abitazioni abusive ed oltre quattromila abitazioni sanate, rischia infatti di creare inique situazioni di disparità. Triscina, in buona sostanza, nel bene o nel male, costituisce un unicum, una sorta di «caso di studio». Per questa ragione ogni atto, prima d’essere emesso, deve tenere conto di una miriade di variabili. A Triscina, ad esempio, c’è una zona a macchia di leopardo, nella «fascia di rispetto» dei 150 metri dal mare, che sulla scorta del precedente Piano regolatore e di tre sentenze del Tar (del 2000, del 2002 e del 2008), era stata qualificata come edificabile. Nel 2009, però, il Consiglio comunale, per adeguare lo strumento urbanistico alle sopravvenute norme regionali e statali, l’aveva cancellata. I componenti del Comitato chiedono ora che i commissari la recuperino, reinserendola nel Prg. Il dubbio è: le leggi lo consentono?