I battibecchi d’aula. Isterie e polemiche

Non sono mancati i battibecchi nella seduta consiliare nella quale l’aula ha approvato il rendiconto del 2016. Al consigliere di minoranza Nicola Di Girolamo, ad esempio, non sono andate giù le accuse del sindaco Sutera alla precedente amministrazione Fontana, di cui Di Girolamo ha fatto parte: «Non si possono scaricare le responsabilità su chi c’era prima», ha chiosato Di Girolamo. «Le considerazioni che ho espresso – gli ha replicato a muso duro Sutera – sono suffragate da elementi oggettivi perché certificati dai dati contabili». L’altra polemica s’è avuta subito dopo l’esito del voto finale sulla delibera, approvata con otto favorevoli e due contrari (Di Girolamo e Marusckha Zummo). A sorpresa, infatti, il leghista Salvatore Tarantolo (nella foto) ha votato a favore dell’atto, allargando così il fossato che da tempo lo separa dal resto dell’opposizione consiliare. Il voto di Tarantolo ha provocato l’intervento, invero inusuale, di Marusckha Zummo, che ha stigmatizzato il comportamento dell’ex compagno di gruppo. Tarantolo ha replicato seccamente che la scelta di votare favorevolmente il rendiconto significava per lui una assunzione di responsabilità «a tutela dell’ente ». Al che la Zummo, stizzita, ha tagliato corto sostenendo che «il gruppo di minoranza opera a prescindere dalla presenza, o meno, di Tarantolo». Questi scatti vagamente isterici avevano avuto un prologo in apertura di seduta, alloquando Emanuela Renda aveva posto una questione pregiudiziale preliminare, chiedendo il ritiro della delibera sul consuntivo perché, a suo dire, il presidente Bonanno non aveva ancora portato in aula il nuovo regolamento di contabilità. Una richiesta alquanto pretestuosa, che non si comprende cosa c’entrasse con la discussione all’ordine del giorno. Una volta bocciata la pregiudiziale posta (gli altri consiglieri di minoranza presenti si sono astenuti), la Renda ha preso le sue cose e, in segno di sdegnata protesta, ha lasciato l’aula, come ha peraltro fatto frequentemente in questi anni.