Giudecca, restaurata stele ebraica

Un’opera commemorativa che ricorda la presenza della comunità ebraica a Salemi. Restaurata dal «Lions club Valle del Belice» di Salemi, la stele ebraica mostra oggi tutto il suo splendore. Lì nell’antico quartiere della Giudecca (ora della Misericordia), dove vivevano gli ebrei prima della loro persecuzione, nel quinto centenario della ricorrenza della loro cacciata dalla Sicilia, l’Istituto internazionale di cultura ebraica aveva posto un cippo in memoria di una comunità che diede tanto alla città di Salemi. Le intemperie e qualche atto di inciviltà avevano però intaccato le iscrizioni della colonna. Il «Lions», con il suo presidente Salvatore Angelo, da sempre legato alla storia di Salemi e appassionato delle vicende che videro protagonista il popolo giudaico, ha così rivolto la propria attenzione al restauro del cippo. L’interesse tuttavia non è solo quello di ridare splendore ad un simbolo, ma di portare all’attenzione dell’amministrazione comunale un quartiere proprio di un popolo che ha avuto un ruolo rilevante all’interno della città soprattutto sotto il profilo economico. Notizie certe, derivanti da atti, attestano che i giudei di Salemi insieme a quelli di Randazzo pagavano al re un dazio di 15 once. Tra tasse e balzelli, gli ebrei, grazie anche al lavoro delle maestranze, supportavano l’economia di una regione. Nel corso dei secoli, proprio agli ebrei è stata riconosciuta una tale influenza che si disse «Si ni eru li judei e ci manciava mezza Sicilia». Notizie certe su questa comunità si hanno anche riguardo la sinagoga, in locali allora di proprietà privata e su cui successivamente doveva sorgere la chiesa della Catena. Così anche del cimitero in zona Uliveto. Non mancano ancora oggi discendenti di questa antica comunità che vengono a Salemi a ricercare le proprie origini. Considerato l’interesse dell’Istituto di Palermo e dell’associazione ebraica «Shavei Israel » di Pierpaolo Pinhas Punturello, il quartiere infatti può essere inserito all’interno di un interessante percorso turistico. All’iniziativa ha presenziato il sindaco Venuti, che ha evidenziato la convivenza pacifica a Salemi di tre culture religiose. Dopo essere stata posta una targa, il presidente del club ha accompagnato i presenti nella visita del quartiere e di altre zone del centro storico in direzione del castello, dove Angelo ha relazionato su «La presenza ebraica a Salemi». (a.m.)