Giovani creano app per Segesta

Una guida virtuale del territorio segestano. Creata da due intraprendenti giovani calatafimesi, Maria Giusy Craparotta e Giuseppe Ferrara, la app «Segesta green tours» lancia nel territorio elimo un nuovo tipo di turismo. «L’idea dell’app – spiegano i due ideatori – nasce dopo aver constatato che non vi era una vera e propria guida nativa per scoprire appieno il parco archeologico di Segesta, né tantomeno il territorio di Calatafimi, territorio sul quale vogliamo puntare molto». Uno degli obiettivi dell’applicazione creta per cellulari e tablet «Ios» ed «Android » è proprio quello di condurre il maggior numero di turisti che visitano il parco archeologico all’interno della città di Calatafimi che da anni punta ad un maggiore sviluppo turistico mettendo in luce, tramite manifestazioni, sagre, folklore, la bellezza di un territorio in cui scoprire antichi monumenti, singoli vicoli, maestose chiese, il caratteristico castello e il ricco paesaggio agreste. L’app è stata «rilasciata» dalla «Segesta green tours», società, che opera anche all’intero del nuovo «Segesta parking archeodromo» e che nasce con lo scopo di accogliere con impegno, professionalità e servizi mirati, i migliaia di turisti che ogni anno affollano il parco archeologico. I due giovani, che dichiarano di avere voglia di investire nel proprio territorio e di rimanere nella loro terra, pensano già ai futuri obiettivi. Tra questi, la realizzazione di alcuni servizi al «Segesta parking » per accogliere il turista nel miglior modo possibile. Nella versione 2.0 dell’app, ad esempio, spiegano, vi sarà un arricchimento della percezione sensoriale mediante ulteriori informazioni, caratteristica, quest’ultima, che viene definita, a livello tecnologico, «realtà aumentata»; ed ancora, per la prossima stagione, all’interno di un edificio sarà allestito un dispositivo per un viaggio in realtà virtuale che narra la storia di Segesta. La app «Segesta green tours» è pronta a rilanciare il territorio anche attraverso i modelli del turismo sostenibile e del turismo esperienziale, descrivendo pratiche di viaggio responsabili e rispettose dell’ambiente e dell’autenticità del territorio. «La ricerca di attività non artefatte – spiegano gli ideatori – è alla base della costruzione del nostro itinerario. Un itinerario esperienziale che impegna per più ore o per più giorni il turista che ha la possibilità di vivere pienamente il territorio di Calatafimi, i suoi abitanti e le realtà locali: il vino, le acque calde termali, il tempio di Segesta, i boschi, il pane, le tradizioni, la storia, compresa l’esperienza garibaldina, i prodotti tipici, le feste religiose ». Agostina Marchese