Gibellina. «Scaricabarile» Al museo ripresi i lavori

Era il 2015 quando l’allora  amministrazione comunale  “guidata” dall’ex  sindaco Rosario Fontana,  decise di far partire i lavori di  restauro del Museo civico.  Museo che, insieme alla biblioteca  comunale e all’auditorium,  sono ospitati in un’ala  al pian terreno dell’Istituto  comprensivo «Papa Giovanni  XXIII». I lavori, affidati all’impresa  «Isor» per un importo  di tre milioni e mezzo di  euro, però, non sono mai realmente  cominciati. «Il museo  cambierà completamente volto,  rinnovandosi negli spazi espositivi  », aveva detto Fontana.  E in effetti ha “cambiato  volto”, rendendosi addirittura  irriconoscibile. Ad oggi si sono  viste solo transenne e cumuli  di materiali, sparsi lungo  tutta la zona interessata.  Ma, come spesso succede in  questi casi, il responsabile  non si trova, e si assiste allo  “scaricabarile”. Quindi, oltre  ad aver buttato all’aria i fondi  concessi dalla Regione, i cittadini  sono stati privati, per  ben due anni, di un grande  patrimonio, portando, di conseguenza,  anche ad una perdita  economica per la cittadina.  Nato nel 1980, il museo  d’arte contemporanea ospita  al suo interno più di 1.800 opere,  fra dipinti originali,  grafiche e sculture. A causa  del poco spazio a disposizione,  molte opere sono conservate  nei magazzini adiacenti e ciclicamente  venivano esposti  al pubblico, negli spazi dedicati  alle esposizioni temporanee.  Non va dimenticata poi  la biblioteca comunale, che oltre  a contenere una sezione  specialistica, dedicata all’arte  contemporanea, “vanta” un patrimonio  totale di ben 16.946  volumi. Nonostante, com’è  comunicato sul sito istituzionale  del Comune, le attività  essenziali del servizio di lettura  degli adulti e dei ragazzi  sono momentaneamente assicurati  nella sede municipale,  non è come avere una biblioteca  a propria disposizione,  per questo motivo, molti finiscono  per rivolgersi ai comuni  limitrofi. Recentemente l’amministrazione  ha annunciato  la ripresa dei lavori, effettuati  da un’altra impresa. L’augurio  è che si abbia finalmente  di nuovo un complesso museale  (e non solo) che sia efficiente  e ovviamente funzionale  alle esigenze. (v.m.)