SALEMI, ESPERIENZA ARCHEOLOGICA E AMBIENTALE PER GLI STUDENTI DELL’ISTITUTO TECNICO

IN FONDO ALL’ARTICOLO LE FOTO DELL’INIZIATIVA
Prosegue l’iniziativa dell’Istituto tecnico “Francesco D’Aguirre” di Salemi che sta adottando una particolare didattica contraddistinta dall’insegnamento itinerante per approfondire la conoscenza dei luoghi e degli eventi che hanno caratterizzato la storia locale e raccontare così il territorio. Un’attività che mette in evidenza e focalizza le peculiarità e le potenzialità culturali e turistiche del patrimonio artistico, monumentale, storico e archeologico della Sicilia occidentale. Dopo la visita della Basilica di San Miceli, della fornace Santangelo e del centro storico di Salemi, la tappa successiva, accompagnati dalla preziosa guida dell’archeologo Leonardo Lombardo (dell’associazione “Xaipe”) è stata ai siti archeologici di Polizzo e Mokarta.
All’insegna del rispetto e della tutela del territorio, è stata svolta anche un’azione fondamentale di educazione ambientale con la pulizia dei due siti. Ogni studente ha contribuito a ripulire le aree archeologiche dalla spazzatura, raccogliendo i rifiuti che incontrava durante la visita didattica, spazzatura che deturpa l’ambiente e la bellezza dei luoghi.
«L’osservazione diretta del patrimonio architettonico e monumentale, lo studio delle aree paesaggistiche e dei siti archeologici ha permesso agli studenti di ricostruire la loro dimensione identitaria e di maturare una maggiore sensibilità per la salvaguardia del bene culturale. Per rafforzare la consapevolezza che i beni archeologici sono un patrimonio della collettività – spiega Cristian Angelo, uno dei docenti che partecipano all’iniziativa – abbiamo voluto aggiungere un gesto di sensibilizzazione per l’ambiente e di educazione civica. Un lodevole impegno a favore della natura e contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti». «La convivenza civile è tale – aggiunge un altro docente, Piero Viviano – solo se è condivisa e testimoniata adottando piccoli gesti di rispetto e di civiltà. Questa è un’azione simbolica ma con alta valenza educativa che aiuta a formare i giovani come “ambasciatori” del territorio e a favorirne la cultura ambientale».
«Per noi – commenta Alessandra Cappello, una studentessa coinvolta nell’iniziativa – è stata un’esperienza nuova, divertente; un modo davvero originale di imparare direttamente sul campo e non sui libri come invece di solito avviene. Oltre a questo, importante è stato anche prendere coscienza dei problemi ambientali, a partire da qualcosa che riguarda tutti, l’abbandono dei rifiuti. Un gesto apparentemente piccolo, simbolico, ma importante per il nostro futuro e per il futuro dell’ambiente».
Gaspare Baudanza