Democrazia partecipata Polemiche in Consiglio

In barba ai principi che guidano il bilancio partecipato (e secondo alcuni contro qualsivoglia spirito democratico), il Comune di Partanna ha stabilito da sé come spendere il due per cento degli stanziamenti regionali che vanno obbligatoriamente destinati a forme di democrazia partecipativa. Mentre altrove, infatti, sono i cittadini ad avanzare le proposte e a votarle poi in un’assemblea pubblica, nel Comune dei Grifeo a decidere è stato direttamente l’ente. I 9mila euro a ciò destinati sono stato distribuiti per l’acquisto di telecamere per la diretta streaming delle sedute consiliari, di un router, di un televisore da 65 pollici, per l’abbonamento alla versione on-line del sistema «Leggi d’Italia», per i progetti di co-working, per la telecamera di cui fornire la polizia municipale per contrastare l’abbandono indiscriminato di rifiuti e per l’acquisto delle raccolte di articoli su Partanna. I cittadini potevano presentare proposte o preferenze entro il 28 novembre, ma stranamente il sindaco Catania, già il 27, un giorno prima della scadenza, accoglieva la proposta di destinare i 251 euro rimanenti all’acquisto di tablet educativi così come proposto da un’associazione locale. Altre tre proposte presentate da un’altra associazione sono state vagliate ancora una volta dal primo cittadino che alcuni giorni dopo si è affrettato a rispondere esponendo le proprie valutazioni sulle singole richieste. Bocciate così la proposta di nuove scaffalature per indumenti e tinteggiatura dei locali della «Caritas», iniziative per favorire l’inserimento di bambini e ragazzi all’interno delle realtà locali, la realizzazione di analisi chimiche presso le fonti e gli abbeveratoi disseminati nel territorio comunale. A presentare una interrogazione per chiedere delucidazioni all’amministrazione sulle «anomalie» riscontrate è stata la consigliera d’opposizione Vita Biundo (nella foto), che ha messo in luce tutte le contraddizioni nell’attuazione di tale forma democratica che prevede, secondo la normativa regionale, la partecipazione dei cittadini. Il sindaco si è riservato di rispondere successivamente ai quesiti posti. (a.m.)