Cure domiciliari per gli anziani

SANITÀ. Riattivato il servizio dell’Asp per gli ultrasessantacinquenni. Riattivato il servizio di assistenza domiciliare integrata in favore degli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti. Il servizio, svolto dall’Asp, prevede l’erogazione di prestazioni sia socio-assistenziali che sanitarie all’interno del domicilio degli aventi diritto. L’obiettivo, tra gli altri, è quello di evitare, per quanto possibile, il ricovero del paziente in ospedale o in una struttura residenziale oltre il tempo strettamente necessario. Le prestazioni saranno fornite da diversi professionisti (medici, operatori socio-sanitari, fisioterapisti, farmacisti, psicologi). Le cure domiciliari si dividono in due tipologie: quelle che rientrano nella cosiddetta «Adi semplice», con prestazioni di base come le medicazioni, i prelievi del sangue o i cambi del catetere, e riguarda individui non completamente autosufficienti, tendenzialmente anziani, oppure quelle dell’«Adi complessa », che prevede cure mediche, infermieristiche, riabilitative e assistenziali, che vengono erogate ad ammalati gravemente non autosufficienti. La figura fondamentale di riferimento rimarrà il medico di famiglia, che prescriverà l’assistenza domiciliare. L’Asp rilascerà un voucher socio-sanitario, una sorta di «assegno» che può essere utilizzato per ottenere prestazioni di tipo infermieristico, fisioterapico, assistenziale o specialistico. Per richiedere l’assistenza domiciliare integrata è necessario compilare i moduli presso lo sportello di Segretariato sociale del Comune o gli uffici di relazione con il pubblico, oppure direttamente dal sito del Distretto socio-sanitario. Il limite di pensione per avere il servizio gratuito è di 9.750 euro annui se l’anziano vive solo; di 13mila euro se nel nucleo familiare vi sono due componenti; di 15.275 euro per tre componenti; di 17.550 se sotto lo stesso tetto vivono quatto persone e di 19.825 euro se si tratta di cinque. Per ottenere il servizio è necessaria la certificazione sanitaria attestante la condizione di non autosufficienza o disabilità, l’attestazione delle cure domiciliari compilata dal medico curante, la scheda per la valutazione multidimensionale dell’anziano, l’attestazione «Isee», copia di un documento di identità. Le domande presentate saranno valutante secondo l’ordine cronologico di arrivo. Agostina Marchese